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“La Carta Idrogeologica dell’Italia Meridionale: aspetti idrogeologici della Provincia di Avellino”


“La Carta Idrogeologica dell’Italia Meridionale: aspetti idrogeologici della Provincia di Avellino”
10/12/2009, 12:12


AVELLINO - “Nel mondo si passa da una disponibilita' media di 425 litri di acqua al giorno per ogni abitante degli Stati Uniti ai 10 di un abitante del Madagascar, dai 237 litri a persona disponibili in Italia ai 150 in Francia. Nell´Europa meridionale, per esempio, l´agricoltura impiega il 60% dell´acqua estratta e in alcune zone anche l´80%. Il 97% dell'acqua dolce in Italia e' nelle falde acquifere”. Lo ha dichiarato Giuseppe Doronzo, segretario dell’Ordine dei Geologi della Campania, alla vigilia dell’appuntamento di Avellino quando i geologi si soffermeranno principalmente sugli aspetti idrogeologici riguardanti la provincia irpina. “L'acqua erogata ogni anno attraverso 13 mila acquedotti e' pari a 8 miliardi di metri cubi. L'acqua finisce al settore agricolo per il 60% dell'intera domanda del Paese – ha proseguito Doronzo - al settore energetico e industriale per il 25% e agli usi civili per il 15%. Un terzo dell'acqua disponibile in Italia (pari a 2 milioni di metri cubi) si disperde lungo le reti fatiscenti e corrose degli acquedotti: il 30% dell'acqua che entra nelle condotte idriche si perde per strada e non arriva nelle case ma molte volte al di sotto di queste creando gravi dissesti. Anche il 40% dell'acqua per irrigazione si perde lungo le tubazioni”. Dunque “il nostro Ordine – ha proseguito Doronzo - continuerà il programma di formazione su queste tematiche anche per perseguire l'obiettivo di far comprendere, in tutti i tavoli tecnico/politici, la centralità del Geologo nella conoscenza dei rischi geologici, l’esaltazione delle georisorse, lo sviluppo e riqualificazione del territorio in modo sostenibile e, all'opinione pubblica, l'importanza del ruolo del geologo”. Su queste



tematiche i geologi si sono dati appuntamento ad Avellino con una conferenza dal tema : “La Carta idrogeologica dell’Italia Meridionale: aspetti idrogeologici della provincia di Avellino” alla quale interverranno tra gli altri : Francesco Russo, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, Giuseppe Doronzo, Segretario dell’Ordine dei Geologi della Campania, Stefano Sorvino, Segretario dell’Autorità di Bacino Destra Sele, Savino Aquino, Presidente del Parco dei Monti Picentini, Vincenzo Allocca e Pantaleo De Vita del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Federico II . “Si parlerà della Carta idrogeologica dell’Italia Meridionale con particolare riferimento alla Provincia di Avellino – ha concluso Doronzo - affrontando molteplici aspetti inerenti i georischi come ad esempio la protezione delle acque sotterranee dagli inquinamenti, ma si discuterà anche delle georisorse. L’iniziativa tende ad essere non solo momento di divulgazione scientifica per i liberi professionisti sul tema dell’Idrogeologia dell’Italia meridionale, con alcuni dei massimi esperti campani del settore, ma vuole illustrare anche le possibili ricadute professionali alla luce delle prossime misure POR in tali ambiti. Si analizzeranno anche i profili giuridici e le problematiche territoriali nella gestione delle acque nella provincia di Avellino e poi si illustreranno strumenti e metodi operativi per la gestione della risorse idrica riguardo la tutela delle acque. Rispetto tale aspetto di entrerà nello specifico riguardo la protezione della risorsa idrica nella provincia di Avellino
Da sempre l’Ordine dei Geologi della Campania ha posto attenzione sulla risorsa Acqua anche riguardo un corretto assetto del territorio e la lotta contro la siccità anche tramite la divulgazione a tutti i livelli delle valutazione delle risorse idriche sotterranee e l’attuale utilizzazione.
Tale corretto assetto del territorio assume un ruolo fondamentale in particolar modo nella provincia di Avellino ove le falde acquifere presenti danno acqua a gran parte dei territori dell’Italia meridionale. Dobbiamo quindi conoscere il bene acqua per razionalizzare ed aumentare l´efficienza del suo uso e ciò passa essenzialmente attraverso tre azioni: monitorare, preservare e razionalizzare l’uso del bene acqua”.

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di Redazione
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