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La famiglia, Bagnasco e il governo


La famiglia, Bagnasco e il governo
13/09/2012, 14:53

«Non possiamo, come prima cosa, non ringraziare il cardinal Bagnasco per l’intervento con cui, con tutta la sua autorevolezza, ripropone all’attenzione della politica e del governo le urgenze delle famiglie italiane». Francesco Belletti, presidente del Forum, commenta così l’intervista del presidente della Cei comparsa questa mattina su Tempi.
«Governo e partiti non possono più trincerarsi dietro al ‘non possomus’ sulle politiche familiari. I vescovi si aggiungono al coro delle voci che dall’Italia e dall’Europa chiedono di puntare sulla ripresa e la crescita. Ma non ci sarà mai alcuna ripresa se non si investe sulla famiglia che è l’unico vero polmone del sistema economico.
«La famiglia è finora riuscita a tenere botta ai sacrifici imposti dalle esigenze di bilancio, ma ora le risorse sono prossime all’esaurimento. E se crolla la famiglia crolla l’economia, crolla il welfare, crolla l’intero tessuto sociale. Le stesse sottolineature del card. Bagnasco ai temi più specifici sul lavoro dei giovani, sui compiti educativi delle famiglie e sul sostegno alle famiglie con figli disabili segnalano la centralità della famiglia per la "resistenza" del Paese alla crisi, e insieme le crescenti difficoltà per fare famiglia.
«Le parole di Bagnasco suonano quindi come un allarme da ultima spiaggia al quale né Monti né i suoi ministri possono sottrarsi specie in questa fase finale di legislatura in cui il governo dei tecnici prima di lasciare le redini del Paese alla politica ha il dovere morale di completare la missione di risanamento che gli è stata affidata .
«Sul come, il quanto, la gradualità, si può ragionare. Il presidente del Consiglio ed i responsabili dei dicasteri economici sanno che di proposte e studi l’associazionismo familiare ne ha presentate tante. È forse giunto il momento» conclude Belletti «di metterci con buona volontà intorno ad un tavolo dove ragionare su cosa fare realmente. Ma questo è un richiamo che interpella anche tutte le altre forze sociali, impegnate in questi giorni nel confronto con il governo sui diversi provvedimenti da adottare per la ripresa economica. Anche a loro chiediamo con forza di sostenere misure di sviluppo a sostegno diretto della famiglia e delle nuove generazioni»

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di Redazione
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