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Ancora una censura con la scusa dei "diritti di autore"

La Germania impone la tassa sui motori di ricerca


La Germania impone la tassa sui motori di ricerca
30/08/2012, 09:02

BERLINO (GERMANIA) - Ancora una volta scatta l'attacco di un governo alla Rete. Ed ancora una volta con la scusa della difesa del diritto di autore. 
QUesta volta tocca alla Germania, il cui governo ha deciso di imporre una tassa sui motori di ricerca, appunto per pagare i diruitti di autore. Infatti, secondo questa legge, nel momento in cui il motore di ricerca visualizza - in parte o in toto - un articolo preso da un giornale on line, gli deve pagare il copyright. 
Una posizione che ovviamente ha fatto felici gli editori tedeschi, che hanno giudicato la misura "equilibrata".
Ben diversa la posizione di Google, che ovviamente rischia di essere quello che dovrà pagare di più: "La ricerca sulla Rete sarebbe enormemente danneggiata in Germania, è un'interferenza su Internet che non ha paragoni nel resto del mondo". Inoltre il portavoce della società statunitense si è augurato che il Parlamento tedesco non approvi. 
Certo, resta da capire come mai i governi occidentali mostrino tanta ostilità verso le possibilità di Internet e facciano di tutto per censurarla, senza mai avere il coraggio di farlo apertamente come accade in Cina. 

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di Antonio Rispoli
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