Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

La gestione disastrosa dei rifiuti, la nave dei veleni

Presentata interrogazione al Sindaco

La gestione disastrosa dei rifiuti, la nave dei veleni
26/06/2013, 14:21

PALERMO - La complessa situazione sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Palermo e l’allarme percolato nella discarica di Bellolampo sono da anni argomento di precedenti interrogazioni consiliari e di interventi in varie sedi politiche ed istituzionali. L’allarme lanciato allora non solo non è stato scongiurato ma anzi la situazione si sarebbe aggravata  al punto, a mio giudizio, da non potere più garantire  livelli di protezione ambientale voluti dalla legge. Lo scorso febbraio infatti la Procura di  Palermo, ipotizzando  il rischio di un disastro ambientale causato dalla formazione di un enorme lago di percolato, con un provvedimento urgente, ha disposto il sequestro della discarica  Bellolampo.  Nel Porto di Palermo, inoltre, come si apprende dai media cittadini, sembrerebbe essere ancora ormeggiata la nave Othello incaricata di trasportare ad Olbia un carico complessivo di 30 mila tonnellate di percolato, provenienti dalla discarica di Bellolampo. La cosiddetta “nave dei veleni” pare tuttavia non sia mai partita, nonostante l’autorizzazione della Capitaneria del Porto di Palermo. E' necessario conoscere dunque con estrema urgenza in cosa consista e quale programma abbia assunto l’Amministrazione comunale per esercitare direttamente la gestione dei rifiuti a Palermo, come più volte dichiarato dal Sindaco, in previsione della scadenza dell'esercizio provvisorio dell’ Amia S.p.A., che era prevista lo scorso 15 giugno e se la nave Othello sia ancora ormeggiata al Porto di Palermo. E' necessario fare chiarezza sulle iniziative che intende intraprendere il Sindaco a tutela della salute delle/i cittadine/i e dell’ambiente palermitanie quali siano i provvedimenti che l’Amministrazione intende adottare per assicurare il regolare smaltimento dei rifiuti, nel caso di esautorazione delle vasche, emergenza percolato, e/o interruzione dell’utilizzo della discarica di Bellolampo.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©