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Tar ripristina gratuità dei prodotti alimentari aproteici

La grande vittoria dei malati affetti da insufficienza renale cronica


La grande vittoria dei malati affetti da insufficienza renale cronica
31/07/2010, 09:07

Esultano i nefropatici residenti in Campania che, a causa della sospensione dell’erogazione gratuita dei prodotti alimentari aproteici in tutta regione, da aprile incontravano una grande difficoltà a curarsi, in contrasto con il Diritto alla Salute sancito dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana.



Questa intollerabile situazione, che ledeva in particolar modo la salute dei nefropatici appartenenti a fasce di reddito basse, aveva avuto inizio a partire dal 29 aprile 2010, per effetto del decreto n. 17 del 24 marzo 2010 a firma del Presidente Antonio Bassolino (pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione Campania del 28 aprile 2010), che sospendeva nella regione Campania l’erogazione gratuita dei prodotti alimentari aproteici, a carico del servizio sanitario nazionale, per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica.



Il Tribunale Amministrativo della Campania (Sezione Prima), presidente Antonio Guida, ha pronunciato un’ordinanza (in allegato) di sospensione dell’esecuzione del provvedimento adottato dalla Regione, accogliendo la domanda avanzata da alcuni malati e dall’ A.N.E.R.C. – Associazione Nefropatici e Trapiantati Regione Campania.



Da notare che, secondo la comunità scientifica nazionale ed internazionale, la dieta ipoproteica è uno strumento irrinunciabile nella terapia conservativa della insufficienza renale cronica, in quanto si affianca agli altri trattamenti nel rallentare la progressione della malattia renale stessa e costituisce il cardine per il controllo dei sintomi uremici e delle complicanze metaboliche proprie di questa malattia, potenziando l’effetto della terapia farmacologica e procrastinando l’ingresso in dialisi.



Altro fatto importante: la dieta ipocalorica rappresenta anche un risparmio molto significativo per il sistema sanitario nazionale. Infatti un trattamento dialitico costa 2.500 Euro al mese, mentre la fornitura di prodotti dietetici aproteici per approntare una corretta dieta ipoproteica ha un costo che, pur variando a seconda della situazione clinica del paziente, non supera mai i 500 Euro mensili.



L’odierna sentenza del T.A.R. ha ripristinato la possibilità per i nefropatici, appartenenti alle fasce deboli, di poter fruire gratuitamente dei cibi aproteici, indispensabili per contrastare questa patologia.

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di Redazione
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