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Il 18 maggio andrà verso Venere la sonda ad energia solare

La NASA scopre l'origine dell'acqua. Il Giappone vola pulito nello spazio


La NASA scopre l'origine dell'acqua. Il Giappone vola pulito nello spazio
03/05/2010, 11:05

Il nostro pianeta è pieno d’acqua e gli scienziati, da anni, si domandano come fosse possibile la presenza dei 7 mari su un unico corpo celeste del nostro sistema solare. A quanto pare, la risposta è finalmente giunta al capolinea dopo che le ultime scoperte hanno reso chiare alcune dinamiche della formazione della Terra. Attualmente l’acqua è presente sottoforma di liquido solo sul nostro pianeta, ma non dimentichiamo che anche Venere è stato un posto bagnato fino a quando l’impetuoso effetto serra non ha vaporizzato tutto il liquido rimasto sul pianeta concentrandosi in una cappa asfissiante da 480°. Discorso simile, ma opposto per Marte. Come hanno dimostrato i rover Spirit ed Opportunity, il pianeta rosso ha avuto acqua allo stato liquido che oggi, per la sua distanza dal sole, è praticamente gelata sotto la coltre di sabbia rossa.

Secondo una scoperta degli scienziati della NASA l’acqua presente sul nostro pianeta non ha un origine distante, ma molto più vicina di quanto abbiamo creduto fino ad oggi. Si è pensato sempre alle comete presenti nella famosa Nube di Oort, situata nello spazio più estremo dove la eliosfera non influenza più le leggi fisiche del cosmo. Adesso, però, il quadro risulta essere sempre più chiaro e definito dopo che gli scienziati hanno osservato per oltre 6 anni un asteroide chiamato 24 Themis e vi hanno scoperto tantissime novità che confermano i sospetti che da sempre coinvolgono migliaia di forum scientifici sull’origine della presenza di acqua sul pianeta. Il corpo roccioso osservato per così lungo tempo ha un’orbita intorno al sole di 479 milioni di km e la sua osservazione con strumenti a raggi infrarossi ha permesso di scoprire un nucleo di ghiaccio d’acqua e vari elementi basati sul carbonio. Quindi, in fase di creazione del sistema solare, un bombardamento di asteroidi ha permesso di trasportare acqua ed elementi essenziali allo sviluppo della vita del pianeta dove, a differenza di altri, ha giocato un ruolo fondamentale nel tempo il clima perfetto della Terra, contribuendo, così, a rendere ospitale il mondo per noi esseri umani.

Non solo portatori di morte come fu per i dinosauri milioni di anni fa, ma anche portatori di vita ed un domani, molto remoto, gli asteroidi potrebbero essere utili al rifornimento di acqua per i viaggi interstellari. Fatto sta che la Nasa parla di viaggi alla velocità della luce, dopo che ha abbandonato un progetto fatto proprio dal Giappone che permetterà di affrontare itinerari interplanetari a basso costo, sfruttando proprio l’energia solare. Mentre gli scienziati americani riscrivono la storia del nostro sistema solare, quelli nipponici iniziano a volare nello spazio utilizzando l’energia pulita. La prima meta del viaggio ecosostenibile sarà proprio il pianeta Venere: esempio di come sarà la Terra fra qualche milione di anni dopo che la temperatura aumenterà per l'effetto serra e per l'espansione del nostro Sole. Speriamo che la scoperta degli ingegneri aerospaziali con gli occhi a mandorla incida sul miglioramento della qualità di vita del nostro mondo, sempre più inquinato e sempre meno attento alle tematiche di ottimizzazione delle risorse.

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di Livio Varriale
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