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Sonda italiana sorvolerà Lutetia. Hayabusa torna a casa

La nuova frontiera dello spazio: gli asteroidi


La nuova frontiera dello spazio: gli asteroidi
19/06/2010, 13:06

L’appuntamento alla cieca è per la notte di sabato 10 luglio. Sarà il primo incontro tra una sonda e un asteroide metallico di tipo M, per cui non mancheranno certo le domande e, si spera, le risposte. Da una parte Rosetta, la sonda ESA costruita con un importante contributo italiano e partita nel 2004 per un viaggio decennale verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, dall’altra Lutetia, il piccolo asteroide della fascia principale scoperto nel lontano 1852 all’Osservatorio di Parigi (per questo fu battezzato con l’antico nome romano della capitale francese). I due avevano fissato la data circa un mese fa, quando sono cominciate le manovre di avvicinamento verso questo flyby che si annuncia tra i più interessanti della missione. Rosetta dovrebbe sorvolare Lutetia a circa 3200 km di distanza, mantenendosi così vicina per circa un paio d’ore. Sufficienti a mandare subito a Terra ogni foto possibile di questo asteroide così poco conosciuto.

Al momento, nessuno sa esattamente a cosa Lutetia assomigli. Ai telescopi di terra appare come un singolo punto luminoso, uno dei tanti tra Marte e Giove. Ma le continue variazioni nell’intensità luminosa suggeriscono che Lutetia ruoti su se stesso ed abbia una forma irregolare. Gli astronomi sono riusciti a stabilire che taglia abbia, ma non molto di più. Il diametro, nel punto di maggiore ampiezza, dovrebbe aggirarsi sui 134 km. Diverse misurazioni hanno fatto concludere che Lutetia dovrebbe con ogni probabilità essere un asteroide metallico di tipo M. Un’ipotesi che, se dovesse – come si prevede – essere confermata, potrebbe imporre un ripensamento nel modo tradizionale di classificare gli asteroidi.

La capsula della sonda Hayabusa e' arrivata in Giappone, trasportata dall'Australia, dove e' atterrata lunedi' nel deserto di Woomera.Protagonista di un viaggio record nello spazio -7 anni e 6 mld di km.- la sonda era in orbita dal 2003 per analizzare l'asteroide Irokawa. Gli scienziati della Jaxa, agenzia spaziale nipponica, analizzeranno eventuali tracce rimaste attaccate alla capsula in fase di atterraggio e decollo dall'asteroide, fondamentali per studiare l'origine del sistema solare. Una missione che può fornire tante indicazioni proprio all'indomani dello schianto di un asteroide sul pianeta Giove.

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di Livio Varriale
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