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Potrebbe essere un risarcimento danni storico

La piazza del "No B-Day" si appresta a querelare Feltri


La piazza del 'No B-Day' si appresta a querelare Feltri
08/12/2009, 13:12

Sabato 5 dicembre si è svolto il "No B-Day", con un grande successo di organizzazione e di pubblico. Ma non sembra essere finito qui. Da una parte perchè gli organizzatori stanno prenedendo spunto per la creazione di una "onda viola", come si chiama la pagina di Facebook in cui intendono continuare il loro percorso di protesta. Ma in parte anche per una conseguenza legale. Infatti il 6 dicembre Vittorio Feltri, direttore del Giornale, ha scritto un editoriale nel suo stile, cioè offensivo e vagamente diffamatorio, contro i partecipanti alla manifestazione, chiamandoli, tra l'altro, "gli amici di Spatuzza".
Ovviamente, diverse persone, che non sono certo mafiose come suggerisce l'appellativo dato da Feltri, si sono offese per questo appellativo e si sta organizzando la risposta, sempre tramite Facebook. E' stato creato un gruppo, "Quereliamo 'Il Giornale' per averci chiamato 'Amici di Spatuzza'", sul quale si raccolgono le adesioni per chi vuole procedere legalmente. E il gruppo può già contare sull'appoggio e sulla consulenza di alcuni avvocati, ma sta anche cercando l'appoggio di persone come Di Pietro o Beppe Grillo per avere visibilità mediatica e magari supporto economico.
Ma la cosa interessante è un'altra. Come sappiamo, in Italia questo governo sta bloccando l'attuazione della class action. Approvata alla fine del governo Prodi, la legge sulla class action è stata rimandata di 6 mesi in 6 mesi e poi svuotata completamente di contenuti, per evitare che venga usata per i crack Parlamalat, Cirio, o più semplicemente per Alitalia e così via. Quindi ogni persona dovrebbe fare singolarmente querela a Vittorio Feltri e al Giornale. Facciamo due calcoli: sabato 5 dicembre, se non c'erano un milione di persone, ce ne erano poco di meno (o più probabilmente erano anche di più). Poichè vincere questa causa è relativamente semplice (basta dimostrare di non essere amici di Spatuzza e di essere stati a Roma quella sera), diciamo che solo una persona su quattro potrà dimostrare di avere i requisiti e quindi vincere la causa. Ed immaginiamo che Il Giornale verrà condannato a risarcire 1000 euro a persona (per una diffamazione a mezzo stampa è una cifra persino troppo bassa). Sono 250 mila persone a 1000 euro a testa, pari a 250 milioni di euro. Allora, pronti a condannare Feltri a lavorare a vita per poter risarcire tutti?

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di Antonio Rispoli
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