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Chi scarica i film, poi acquista DVD o va al cinema

La pirateria aiuta le majors, ma lo si vuole nascondere


La pirateria aiuta le majors, ma lo si vuole nascondere
29/07/2011, 11:07

Per l'ennesima volta, uno studio dimostra che il download illegale tramite Internet è un importante ausilio per le casse delle majors di film; e per l'ennesima volta, si cerca di oscurare questa semplice ed ovvia constatazione.
Tutto inizia in Germania, quando ad inizio 2011 viene smantellato da una gigantesca operazione di polizia (sono intervenuti oltre 250 agenti) il sito Kino.to, che forniva link per scaricare e guardare film in streaming. Per metterci un altro peso sui 13 "pericolosissimi" criminali che gestivano il sito, le aziende dell'industria tedesca dei film hanno commissionato una ricerca, per dimostrare i danni arrecati. Quando poi i risultati sono arrivati, hanno impostio alla società di mantenere il più assoluto silenzio: infatti dalla ricerca risulta che la stragrande maggioranza delle persone che si scaricano un film lo fanno per avere una anteprima; insomma, per valutare se vale la pena di spendere i soldi per un DVD o per un cinema. E quindi, alla fin fine, il download illegale - a cui le majors fanno battaglia da sempre, con l'aiuto dei governi che impongono leggi sempre più restrittive e pubblicizzando dati discutibili ma catastrofici - sostiene proprio il commercio legale di questi prodotti.
Non è la prima volta che accade, che studi neutrali dimostrano questo legame, mentre mai c'è stato uno studio, tra quelli commissionati dalle majors, che dimostrino la loro tesi. Si limitano a dire che ogni anno subiscono perdite di fette di mercato, e quindi accusano di questo la pirateria, ma mai si soffermano su altre possibilità. Per esempio gli altissimi costi di acquisto di un DVD o di un Cd. Teniamo presente che in questo settore il costo materiale (quello del Cd o del DVD e della copertina) è quasi pari a zero e che quello che l'utente paga finisce integralmente nelle tasche degli artisti, delle case discografiche, della Siae. Pagare 30-50 euro per un prodotto del genere, solo per far guadagnare queste persone, è una spesa che pochi si possono permettere a cuoir leggero. E quindi è chiaro che l'utente cerchi di verificare se ne vale la pena. Certo non bastano quei 30 secondi di un trailer per capire qualcosa del film. E quindi ecco l'abitudine a verificare tramite il download dei film.

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di Antonio Rispoli
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