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LA PRIMA NATA DELL'ANNO HA SCELTO DI CONSERVARE LE PROPRIE CELLULE STAMINALI


LA PRIMA NATA DELL'ANNO HA SCELTO DI CONSERVARE LE PROPRIE CELLULE STAMINALI
09/01/2009, 10:01

Il primo vagito di Domodossola nel 2009 ha scelto la conservazione autologa delle cellule cordonali. Alice, prima nata dell’anno all’ospedale ossolano San Biagio, avrà una garanzia in più: quella di poter contare nei prossimi anni sulle proprie cellule staminali che erano contenute nel sangue del cordone ombelicale. I suoi genitori, la mamma Teresa e il papà Fabio, hanno infatti deciso di crioconservare questo importante patrimonio genetico, che viene messo a disposizione al momento del parto, come gesto d’amore per la loro primogenita, affidandosi a Genico, società svizzera che opera nel campo della crioconservazione delle cellule cordonali. «La nostra è stata una scelta quasi naturale», afferma la neomamma Teresa Clericò, 32 anni. «È stata una scelta consapevole: avere le proprie cellule staminali a disposizione in futuro potrebbe permettere di affrontare con maggiore successo molte malattie. E questa idea ci ha spinto a voler dare a nostra figlia un’assicurazione in più. È stato il nostro regalo ad Alice, sempre nella speranza che non debba averne mai bisogno».

I genitori sono venuti a conoscenza della possibilità di crioconservare per il proprio figlio le staminali del cordone ombelicale quasi per caso. «Non c’è molta informazione a riguardo in Italia –continua Teresa-. Ce ne ha parlato un’amica. Ci siamo informati dal ginecologo di fiducia e attraverso internet. Ma è stata una decisione semplice alla quale siamo arrivati in modo spontaneo, spinti solamente dal desiderio di poter dare una garanzia in più alla nostra piccola». Ci sono stati i contatti con gli esperti di Genico, «sono venuti direttamente a casa e ci hanno informato su tutte le procedure», ricorda Teresa; quindi solamente l’attesa del parto, avvenuto con qualche giorno di anticipo, alle 23.52 del primo gennaio. «Tutto è andato bene», afferma la neomamma. «La bambina pesava 2,990 kg e le cellule staminali che sono state raccolte, sono state crioconservate e saranno a disposizione qualora Alice dovesse averne bisogno».
La procedura di raccolta del sangue del cordone ombelicale è stata eseguita perfettamente. Quindi il kit è stato ritirato da un consulente locale di Genico e inviato direttamente nelle banche in Europa con le quali la società svizzera collabora. La crioconservazione autologa infatti non è ancora ammessa in Italia: benché venga consentita la raccolta del sangue a fini privati, i genitori che scelgono di dare un’assicurazione in più ai propri figli sono costretti a rivolgersi all’estero. «Gli esami fatti successivamente hanno confermato la bontà del campione raccolto al momento della nascita di Alice –osserva Jean Charles Janni, presidente di Genico- Le cellule staminali raccolte sono state divise in due campioni e saranno crioconservate in un due banche differenti almeno per i prossimi 30 anni: una pratica che ci permette non solamente di offrire una maggiore garanzia, ma anche una doppia possibilità di utilizzo».

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di Redazione
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