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Abolita la legge censoria della prima stesura

La Rete ha vinto: il decreto Romani verrà modificato


La Rete ha vinto: il decreto Romani verrà modificato
05/02/2010, 11:02

ROMA - Ancora una volta il popolo della Rete ha vinto, riuscendo a sviluppare la giusta sinergia con alcuni politici. Il pericolo questa volta derivava dal decreto Romani, un provvedimento che, con il pretesto di accogliere una direttiva europea, stabiliva una vera e propria censura su tutti i contenuti video che ciascun internauta può pubblicare, sulla propria pagina Facebook, sul proprio blog o su qualsiasi altra piattaforma. Grazie all'emendamento presentato dal senatore Alessio Butti, che è stato accettato dal governo, i limiti rimangono, ma ne sono esplicitamente esclusi i blog, i giornali on line, i motori di ricerca, le web TV e quei siti che offrono servizi di Live Streaming. Rimangono soggetti a questo controllo solo i servizi basati sul concetto di "on demand". Tuttavia resta da chiarire come verranno considerati quei servizi come Youtube e chi sarà considerato responsabile della diffusione di un video che il governo, tramite l'Agcom, qualificherà come non trasmissibile (il sito? La piattaforma? L'utente?). Dovrebbe essere l'Agcom a decidere, ma c'è ancora un po' di confusione.
In ogni caso, resta significativo che ognuno di questi interventi dimostra la volontà del governo di bloccare lo sviluppo di Internet, che ha una caratteristica: è l'unico sistema di comunicazione che finora non ricade in nessun modo sotto il controllo del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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di Antonio Rispoli
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