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Dovrebbero sostituire quelli attuali ad idrogeno

La Russia annuncia: dal 2010 motori a propulsione nucleare


La Russia annuncia: dal 2010 motori a propulsione nucleare
25/12/2009, 12:12

In un sistema solare che rappresenta un granello di sabbia nella clessidra dell’universo, ci risulta difficile immaginare di poter raggiungere mete distanti in poco tempo con le attuali tecnologie. L’agenzia spaziale russa ultimamente ha annunciato che avvieranno la sperimentazione per un nuovo tipo di motore a propulsione nucleare che dovrebbe “accorciare i tempi” dei viaggi nello spazio. Ci sono voluti 30 anni affinché alcune sonde raggiungessero la fine del nostro sistema solare e questo è potuto succedere grazie alla durata infinita di missioni che non hanno prodotto chissà quali grandi scoperte. C’è chi pensa che l’universo sia come la rete internet dove esista una backdoor, o meglio wormhole, che permetta di poter accorciare le distanze spazio temporali che portano da un punto all’altro nonostante siano distanti anni luce. Un motore nucleare funziona ottenendo energia dalla disintegrazione dell’uranio, producendo una quantità di energia superiore a quelli attuali. I motori a propulsione nucleare rappresenterebbero un diversivo migliore agli attuali motori a combustione di idrogeno-ossigeno che attualmente permettono ai razzi di schizzare in cielo ad una velocità al di sotto di un decimillesimo di quella della luce, che corrisponde a 300.000 Km/s. Se si raggiungesse tale soglia, si arriverebbe sulla Luna in un secondo, su Marte in alcuni minuti ed in sole sei ore si arriverebbe al limite del sistema solare. Ma l’interrogativo che ci lascia più perplessi è quello sul come mai si provveda ad implementare strutture e sistemi sofisticati per i viaggi nello spazio e non ci si sforzi a garantire alle masse tecnologia pulita nel campo dei trasporti, della distribuzione idrica ed anche nella produzione di energia elettrica: fattori fondamentali per uno sviluppo equilibrato del nostro pianeta.

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di Livio Varriale
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