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La scienza a Napoli prima dell’Unità d’Italia


La scienza a Napoli prima dell’Unità d’Italia
22/03/2011, 10:03

Il 17 marzo è stato celebrato il 150° anniversario dell’Unita’d’Italia, per la prima volta quest’anno festa nazionale. Ma com’era l’Italia prima dell’unita’ e soprattutto com’era Napoli? Fino al 1861, la città partenopea era stata protagonista di un ricchissimo percorso politico, sociale, economico e culturale: importantissime furono, infatti, le scoperte scientifiche intercorse tra il XIV e il XVIII secolo.

Napoli vanta non pochi primati: nel 1752 è stata istituita la prima cattedra di astronomia in Italia, nel 1819 il primo Osservatorio Astronomico a Capodimonte, mentre nel 1801 fu inaugurato il primo Museo Mineralogico del mondo e, successivamente, sono stati ampliati e portati a termine i progetti per l’Orto Botanico e il Museo di Antropologia e Zoologia. Per celebrare le scoperte scientifiche dell’epoca, la Fondazione Idis-Città della Scienza propone un week-end ricco di laboratori, attività e dimostrazioni interattive dedicato alla scienza a Napoli prima dell’Unita’d’Italia.

Il Science Centre custodisce la collezione storica di strumenti scientifici del Liceo dei Padri Vincenziani: uno scorcio di storia partenopea rivisitato attraverso la riproduzione di strumenti che hanno fatto la storia della scienza. Per l’occasione, le teche saranno aperte ai visitatori i quali potranno, con l’aiuto di un esperto, verificare il funzionamento di questi antichi e preziosi oggetti.

Tra il Settecento e l’Ottocento, inoltre, Napoli fu teatro di numerose eruzioni del Vesuvio e nel 1841 fu fondato anche l’Osservatorio Vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo. Nel corso delle giornate di sabato e domenica, ci saranno osservazioni ed esperimenti sulle eruzioni vulcaniche nella nuova sezione del Science Centre “Terra inquieta”. Il pubblico avrà la possibilità di assistere a dimostrazioni scientifiche interattive che illustrano i meccanismi chimico – fisici del vulcanesimo.

Inoltre, presso la mostra GNAM, a cura dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, ci saranno anche degustazioni di dolci tipici dell’epoca: dalle sfogliatelle ai babà passando per il limoncello. Il percorso storico dell’alimentazione partenopea é stato molto ricco: dalla “minestra di verdure” ereditata dai greci, agli agrumi tipici della penisola sorrentina che nel XVII secolo approdarono ad Ischia,Capri e Procida, fino alla pasta che, sempre nel XVII secolo, con l’invenzione della “pasta al pomodoro”, ebbe una grandissima diffusione a Napoli tra le classi meno agiate, ma non solo. I cosiddetti “maccheroni” erano, infatti, anche il piatto preferito da “Ferdinando IV”, decisamente il più “napoletano” tra i sovrani partenopei.

Tra gli altri primati che può vantare la città partenopea non può non essere citato quello della prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici, inaugurata nel 1839 e così nell’Officina dei Piccoli i bambini potranno ricreare un’originalissima “locomotiva a vapore” fatta con colla gel, tempere e materiali di riciclo. Ma anche giocare con i timbri è una delle attività che i bambini gradiscono di più come disegnare, colorare, manipolare, creare oggetti ed allora saranno gli stessi bimbi a realizzare i timbri con cui poter giocare e divertirsi.

Mostra fotografica: "Una foto per l’acqua" martedì 22 marzo  Science Centre Città della Scienza.

La fotografia per diffondere il messaggio dell’acqua come bene comune: è questo lo scopo della mostra “Una foto per l’acqua” che sarà in esposizione al Science Centre di Città della Scienza a partire da martedì 22 marzo. Si tratta di una raccolta di opere selezionate nel corso dell’omonimo concorso nazionale lanciato dai fotografi Eliana Esposito, Luciano Ferrara, Mario La Porta e Pino Bertelli, insieme ad altri fotogiornalisti e scrittori, in occasione della manifestazione nazionale del 20 marzo scorso contro la privatizzazione dell’acqua. Le immagini raccontano il degrado, la carenza, gli sprechi e anche il modo in cui è gestita l’acqua in Italia e nel mondo.

L’iniziativa è promossa dai fotografi Eliana Esposito e Luciano Ferrara e ha ricevuto il sostegno del gruppo di imprese sociali Gesco e dell’associazione politico culturale Campo Libero.

Inoltre alle ore 10.30 ci sarà la presentazione della mostra a cura di Laura Franchini e Wanda Riccio. in collaborazione con Amici di Città della Scienza.

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di Redazione
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