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La SEAT investe 800 milioni di Euro nella nuova Leon


La SEAT investe 800 milioni di Euro nella nuova Leon
06/11/2012, 10:23

La SEAT ha dato il via alla produzione della nuova Leon. La Casa spagnola ha investito complessivamente 800 milioni di Euro, che saranno destinati fondamentalmente allo sviluppo della vettura, presentata recentemente al Salone di Parigi, e allo stabilimento di Martorell (nei pressi di Barcellona). Nei piani di espansione della SEAT la Leon è un modello strategico e contribuirà all’incremento della produzione nell’impianto dove vengono costruite anche la Ibiza, la Altea, la Exeo e la Audi Q3. La nuova Leon andrà a inserirsi nel segmento “C”, che in Europa rappresenta il 38% del mercato, con l’obiettivo di ripercorrere la storia di successo della Ibiza e diventare così un ulteriore pilastro fondamentale per la crescita della Casa automobilistica spagnola. L’inizio della produzione della nuova Leon è un’ottima notizia anche dal punto di vista lavorativo: grazie a questa vettura saranno infatti garantiti 1.600 posti di lavoro nella linea di assemblaggio dello stabilimento di Martorell e oltre 6.000 nell’indotto. In futuro, l’introduzione di ulteriori varianti di carrozzeria potrebbe aprire le porte a nuove assunzioni. “Con la nuova Leon abbiamo incrementato la nostra produttività del 10% e migliorato la flessibilità, garantendo così l’ottimizzazione dei costi di produzione” ha dichiarato il Vicepresidente per la Produzione della SEAT S.A., Andreas Tostmann. “Gli 800 milioni di Euro destinati a questa vettura consolidano la nostra leadership come primo investitore in Ricerca e Sviluppo in Spagna” ha aggiunto. “La Leon, insieme alla Ibiza, rappresenta l’essenza della SEAT. È una vettura che esprime forza, precisione e qualità”. Una famiglia completa, per soddisfare le esigenze di ogni Cliente La SEAT ha appena avviato la produzione della Leon cinque porte che debutterà in Germania, Austria e Svizzera entro la fine di novembre, e in Spagna all’inizio del 2013. Il prossimo anno arriveranno la variante tre porte e una versione familiare, anch’esse prodotte a Martorell. La gamma Leon, quindi, si amplierà e potrà contare, per la prima volta, su tre modelli distinti: un’offerta in grado di rispondere alle esigenze di una Clientela ampia e variegata. Dall’introduzione della Leon di prima generazione, nel 1999, sono stati venduti circa 1,2 milioni di esemplari di questa vettura.  La nuova Leon rappresenta il culmine della maggior offensiva di prodotto nella storia della Casa automobilistica spagnola. Il 2012 è stato un anno particolarmente intenso per la SEAT, che ha presentato un nuovo modello ogni tre mesi: la city-car Mii, la bestseller Ibiza, la rinnovata Toledo e, ora, la terza generazione della Leon. Piattaforma MQB, più tecnologia e maggiore competitività Per la nuova Leon sono state utilizzate le più moderne tecnologie del Gruppo Volkswagen, come la piattaforma modulare trasversale (MQB), che consente di ridurre significativamente i tempi di produzione. L’adozione di questa piattaforma si traduce anche in una maggiore flessibilità: oltre alle tre varianti della Leon, dalla stessa linea usciranno anche Altea, Altea XL e Altea Freetrack. La SEAT ha inoltre perfezionato i propri processi produttivi in modo da garantire livelli elevatissimi di precisione e qualità, servendosi di tecnologie innovative, fra cui saldatura e misurazione con il laser e stampaggio a caldo. Un nuovo linguaggio di design e tecnologia all’avanguardia La Leon è il primo modello a sfoggiare il nuovo linguaggio stilistico della SEAT. La vettura è dotata di numerosi dispositivi tecnologici, che garantiscono maggiore sicurezza e migliore connettività. La nuova Leon è 90 kg più leggera e 52 mm più corta rispetto al modello precedente, e presenta un abitacolo più spazioso. L’offerta comprende 6 motorizzazioni benzina e 4 Diesel, per rispondere a tutte le necessità della Clientela. La Leon è la prima vettura a offrire proiettori full LED, ed è inoltre equipaggiata con il sistema start/stop, che la rende ancora più efficiente: i consumi sono infatti ridotti in media del 15 %.

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di Redazione
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