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La SEAT migliora i propri risultati per tre anni di fila


La SEAT migliora i propri risultati per tre anni di fila
23/03/2013, 10:02

La SEAT continua a migliorare i propri risultati. A dispetto della crisi, per consolidare il proprio futuro, l’Azienda ha investito come mai negli ultimi 20 anni: 652 milioni di Euro (circa 100 in più rispetto al 2011) destinati al settore Ricerca e Sviluppo e Innovazione (R&D+I). Questo notevole impegno economico, insieme all’aumento della forza lavoro, ha contribuito al miglioramento del risultato dopo le imposte della Società spagnola del 51%, raggiungendo un dato finale di -30 milioni di Euro. Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie al core business della SEAT che, come evidenziato dal conto economico, è migliorato di quasi 100 milioni di Euro. Così, il 2012 si è concluso con un risultato operativo pari a -134 milioni di Euro, un progresso del 42%* rispetto ai -232 milioni dell’anno precedente. “Lo scorso anno è stato più impegnativo del previsto, considerato il crollo verticale della domanda di vetture nel Sud Europa. Eppure siamo riusciti a mantenere la tendenza degli ultimi tre anni”, ha evidenziato il Presidente della SEAT James Muir durante la Conferenza Stampa di presentazione dei risultati del 2012. Dal 2009, l’Azienda ha ridotto di due terzi le perdite che, allora, raggiungevano i -391 milioni di Euro. Holger Kintscher, Vicepresidente Esecutivo della SEAT per il settore Finanza e Organizzazione, ha sottolineato che “ciò è dovuto alla capacità dimostrata nel corso del 2012 di migliorare i risultati, ottimizzare i costi e aumentare la liquidità. La tendenza verso la redditività è ormai evidente”. Più prodotti e maggiore orientamento al mercato internazionale L’offensiva di prodotto e l’impulso all’internazionalizzazione, insieme al compimento del primo anno completo di produzione della Audi Q3, sono stati i principali motori di crescita per la SEAT nel 2012: hanno consentito alla Casa spagnola di aumentare i ricavi di oltre 1 miliardo di Euro, fino a raggiungere un totale di 6,1 miliardi di Euro (+21% rispetto al precedente esercizio finanziario). La SEAT ha registrato un aumento delle esportazioni dal 79 all’83% ed è ora presente in 77 Paesi. Tuttavia, questo miglioramento non è stato sufficiente a compensare il crollo delle vendite nel settore automotive nel Sud Europa (-16%): nel 2012 la SEAT ha consegnato  321.000 vetture (-8,3%). Nel complesso, la Casa di Martorell ha ottenuto risultati eccellenti in Germania, che è diventato il primo mercato di esportazione e dove il Marchio spagnolo ha registrato una crescita del 22,5% malgrado un calo delle immatricolazioni del 3%. La SEAT ha inoltre puntato sulla crescita oltre i confini europei. Lo sbarco in Cina e il rilancio del Marchio in Russia vanno a sommarsi agli eccellenti risultati ottenuti in Messico (+16,6%), Nord Africa e Medio Oriente: in Algeria le consegne si sono quadruplicate e in Israele sono aumentate del 43%. Nel 2012, la SEAT ha registrato una crescita del 46% nei mercat extraeuropei, a cui è stato destin to circa il 18% delle vendite (7% in più rispetto al precedente esercizio finanziario). La Casa spagnola ha mantenuto i propri impegni, riuscendo a raggiungere un obiettivo senza precedenti: un lancio ogni 3 mesi. Alla famiglia Mii (3 e 5 porte), che ha incontrato il favore del pubblico, si aggiunge la nuova versione della Ibiza, il modello più venduto in Spagna e più esportato, seguito dall’introduzione della nuova Toledo e della Leon, che esprime l’essenza del futuro della SEAT: tecnologia, qualità e design. La Leon è la prima vettura a sfoggiare il nuovo logo SEAT, presentato in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Parigi a settembre dello scorso anno, e segna il completamento del processo di evoluzione del Marchio. Leader in materia di formazione e occupazione Grazie al lancio di nuovi modelli e al primo anno completo di produzione della Audi Q3, la SEAT ha aumentato del 7% l’attività dello stabilimento di Martorell, per un totale di 377.000 unità prodotte. L’impianto di Barcellona, che ha appena celebrato il 20o anniversario, è una struttura di riferimento per il Gruppo Volkswagen in termini di flessibilità e produttività. Oltre a mantenere la propria posizione di uno fra i più importanti datori di lavoro spagnoli, con 11.500 dipendenti (71 in più rispetto al 2011) che diventano 14.000 se si considera l’insieme, la SEAT ha introdotto per prima un innovativo sistema di formazione professionale (dual vocational training, VT) presso il proprio Centro Formativo per Apprendisti. Basato sul modello tedesco, coniuga la teoria con l’attività pratica, prevedendo sia un maggior numero di ore dedicate, sia la retribuzione degli studenti. La SEAT investe quasi 13 milioni di Euro l’anno nella formazione. Forte nel segmento delle vetture di grandi volumi Nel 2013 la gamma SEAT continua a crescere con l’introduzione di nuovi membri della famiglia Leon: tra meno di due mesi arriverà nelle Concessionarie la Leon SC, modello presentato al recente Salone di Ginevra. Prima della fine dell’anno sarà poi disponibile anche la Leon ST, versione station wagon. Entrambe le varianti saranno fondamentali per migliorare i risultati di vendita della SEAT poiché amplieranno la presenza del Marchio nel segmento C, il più importante per volumi in  Europa, di cui fa parte anche la Toledo. La famiglia Ibiza, nelle tre versioni, consente già alla SEAT di competere nel segmento B, il secondo in ordine di importanza. Per sintetizzare, il Presidente della SEAT James Muir ha affermato: “Abbiamo fatto il nostro dovere. La gamma è ora completa e sostenibile: oltre il 40% dei modelli che vendiamo in tutto il mondo, infatti, vanta livelli di emissioni di CO2 inferiori ai 120 grammi. Ora non ci resta che concretizzare questo potenziale per ottenere risultati tangibili”. All’inizio del 2013 l’Azienda ha già iniziato a raccogliere i frutti dei lanci delle nuove Mii, Ibiza, Toledo e Leon. In gennaio e febbraio, le consegne in tutto il mondo sono aumentate del 14%.

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di Redazione
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