Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

La stella della morte è tra noi. La bufala di Nemesis


La stella della morte è tra noi. La bufala di Nemesis
24/03/2010, 16:03

Brutte notizie per gli appassionati di astronomia fatalisti e catastrofisti che adesso si domandano dove sia il misterioso decimo pianeta che sarebbe giunto entro il 2012 nell’orbita terrestre provocando la fine della vita sulla terra. Dato il poco tempo rimasto alla data del 21 dicembre 2012 e data la mancata comparsa nei cieli del presunto decimo corpo celeste del nostro sistema solare, i credenti della profezia Maya non si arrendono e cercano di trovare un’alternativa che potrebbe essere valida ad una teoria che diventa sempre più inesatta con il passare del tempo e con l'avvicinarsi della fatidica data. Il decimo pianeta non lo vediamo perché è ancora distante e la velocità sufficiente a raggiungere la Terra entro il 2012 pare non ci sia, salvo colpi di scena. Ed ecco che sbuca il trucco per tenere viva una leggenda che da un po’ di tempo impazza in rete: Nibiru sta arrivando e verrà catapultato nel nostro sistema solare dalla gemella del nostro Sole denominata Nemesis, l’astro della morte.

Al di fuori del nostro sistema solare, non sappiamo cosa c’è e questo gioca a favore di chi ovviamente fantastica con la scienza. Secondo lo scopritore di Sedna, pianeta plutoniano che ha un orbita eccentrica di 12.000 anni intorno al sole, il piccolo corpo roccioso venuto alla ribalta della cronaca "spaziale" dal 2003 non dovrebbe trovarsi nel punto in cui è ubicato attualmente. La spiegazione a questa anomalia extrasolare potrebbe essere la presenza di un corpo dalle dimensioni enormi che potrebbe spingere verso l’esterno il pianeta plutoniano. Ed ecco, quindi, che spunta l’ipotesi della presenza di una stella dalle dimensioni di Giove, si suppone che sia grande 5 volte quanto il gigante gassoso del nostro sistema solare, che trascina con se un piccolo gruzzolo di pianeti formando a sua volta un sistema di corpi rocciosi che orbita all’esterno della nostra eliosfera. Questa ipotetica nana bruna simile a Giove sarebbe anche responsabile della strage dei dinosauri avvenuta milioni di anni fa sul nostro pianeta: colpevole di aver trasportato diverse comete che si sono schiantate sul suolo terrestre. Sempre secondo indiscrezioni che non trovano conferme in campo astronomico, al di fuori del nostro sistema solare dovrebbe esserci un contenitore di miliardi di comete definito Nube di Oort. Come per la fascia di Krupier che comprende tutti gli asteroidi trattenuti dal fortissimo campo magnetico di Giove, la nube di Oort concentra le comete al di fuori del sistema solare, che giungono fino alle regioni dello spazio a noi visibili.

L’unica anomalia del nostro sistema solare che potrebbe dare adito a queste teorie enunciate dai predicatori della venuta di Nemesi è quella della unicità della nostra stella, il Sole, all’interno dell’insieme di pianeti che formano quello che noi chiamiamo appunto sistema solare. Altri sistemi extrasolari a noi conosciuti hanno più di una stella e quindi è quasi impossibile che si sviluppi la vita sui pianeti che orbitano vicino a delle fonti di calore così alte che inibiscono lo sviluppo di forme di vita aliena. Tutta questa storia, però, sembrerebbe un alternativa al fallimento delle presunte profezie Maya.

Commenta Stampa
di Livio Varriale
Riproduzione riservata ©