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La Tv che inganna sulle energie rinnovabili


La Tv che inganna sulle energie rinnovabili
11/05/2011, 11:05

Ancora una volta, guardando la Tv, tocca assistere alla proposizione di balle sesquipedali, per convincere la gente della necessità del nucleare. E' toccato questa mattina ad Omnibus, su La7. presente tra gli altri il sottosegretario Laura Ravetto, del Pdl. Ad un certo punto ha cominciato a dire che le rinnovabili non servono, perchè l'energia non può essere stoccata e poi perchè c'è bisogno di un afflusso costante di energia che le energie rinnovabili non garantiscono.
Ora, cominciamo con un piccolo dettaglio: la produzione massima di energia elettrica possibile attualmente, facendo funzionare al massimo tutte le centrali oggi esistenti, è superiore ai 100 Gw; il picco massimo di richiesta registrato è di poco sotto i 57 Gw. E già questo dato da solo basterebbe a chiudere qualsiasi discussione, sulla necessità di centrali nucleari, anche senza considerare il loro altissimo costo, la scarsa sicurezza e la forte radioattività. E' evidente che se possiamo produrre il doppio di quanto è necessario, non abbiamo bisogno di nulla, nell'immediato.
Ma andiamo sui due punti sollevati dal sottosegretario Ravetto. Innanzitutto, l'energia può essere stoccata? Assolutamente sì. Già oggi abbiamo accumulatori che sono in grado di stoccare quantità enormi di energia: pensate a cosa ci vuole per far funzionare e andare sottacqua un sommergibile da 26 mila tonnellate. Cosa che avviene abitualmente nei sottomarini a propulsione nucleare quando si stacca - per un motivo o per un altro - il reattore, magari per la manutenzione elettrica. Ma ci sono dei metodi ancora migliori, perchè più efficienti. Jeremy Rifkin, considerato il guru dell'energia pulita, propone di usare l'acqua: facendo passare l'elettricità al suo interno, si ottiene la separazione in ossigeno ed idrogeno. Conservando entrambi i gas in contenitori sigillati, si ottiene una fonte di energia notevole: basta farli incontrare in una camera stanga, usando un catalizzatore, e si producono acqua ed energia. E chissà cosa si potrà creare in futuro.
Allora magari la Ravetto ha ragione sulla seconda parte: le energie provenienti da fonti rinnovabili non garantiscono un minimo affidabile. Ma questa è una seconda falsità. A parte che per mantenere il flusso minimo si può utilizzare l'energia conservata nei momenti di picco, ma in realtà quello che viene detto è falso. Anche quando non c'è il sole, un pannello fotovoltaico funziona e produce energia, anche se in quantità minore. Quindi garantisce proprio quel minimo richiesto. Ma c'è un altro dettaglio: statisticamente, il picco del consumo di energia è sempre tra le 11 e le 16. Cioè esattamente nell'intervallo di tempo in cui il sole è a picco e l'irraggiamento è massimo, per cui gli impianti solari funzionano al massimo, sia che si tratti di fotovoltaico che di termodinamico.
E non è finita qui. Perchè ci sono alcune fonti rinnovabili che non hanno di questi prioblemi e lavorano 24 ore su 24. Per esempio le centrali geotermiche, che sfruttano la violenza dei geyser per produrre energia elettrica. E anche le centrali idroelettriche possono dare un cospicuo aiuto. Naturalmente mi limito alle centrali esistenti, non a quelle in via di sperimentazione, come quelle che sfruttano le onde marine, o quelle che usano la differenza di salinità tra acqua dolce ed acqua salata vicino la foce dei fiumi e così via.
Eppure, quando vengono dette queste cose, in TV non c'è mai la possibilità di una replica. Anche oggi, che nella trasmissione era presente il segretario dei Verdi, Angelo Bonelli, non gli è stata data la possibilità di interloquire alle evidenti sciocchezze del sottosegretario. Ma allora dobbiamo tenere la gente nella pià completa ignoranza, come ai tempi dell'uomo delle caverne?

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di Antonio Rispoli
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