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Laboratorio “Ambiente” della Consulta dei laici cattolici di Napoli


Laboratorio “Ambiente” della Consulta dei laici cattolici di Napoli
05/07/2010, 16:07

Il laboratorio Ambiente della Consulta dei laici cattolici ha deciso di aderire alla Campagna referendaria volta alla ripubblicizzazione del Sistema Idrico Integrato. La proposta viene a conclusione di un lungo cammino che il laboratorio, formato da esponenti dell’associazionismo cattolico ma anche da diversi esperti (tra gli altri, l’oncologo Antonio Marfella, i docenti universitari Giuliana Di Fiore e Marco Guida, l’ingegnere Salvatore Villani), ha compiuto in questo ultimo anno in seno alla Consulta, organismo che raggruppa tutte le aggregazioni laicali della Diocesi. In particolare il laboratorio è scaturito dall’«Osservatorio sulla città», nato per elaborare proposte concrete per Napoli.
Il magistero della Chiesa ha più volte invitato in questi ultimi anni a considerare l’acqua come un bene comune. Non a caso Benedetto XVI nella Caritas in veritate ha dichiarato che l’acqua è un diritto universale di tutti gli essere umani: «Il diritto all’alimentazione così come quello all’acqua, rivestono un ruolo importante per il conseguimento di altri diritti, ad iniziare, innanzitutto dal diritto primario alla vita. È necessario pertanto che maturi una coscienza solidale che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni, né discriminazioni».
L’adesione, quindi, intende ricordare che l’accesso all’acqua è un diritto di tutti e che la privatizzazione, inevitabilmente, rischia di negare questo principio cristiano e, di conseguenza, di sottoporre l’acqua, risorsa indispensabile, alle inderogabili leggi di mercato e quindi alla ricerca del profitto.

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di Redazione
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