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Un nuovo, rivoluzionario esempio di attivismo web

Lady Gaga "sciopera" su facebook per beneficenza


Lady Gaga 'sciopera' su facebook per beneficenza
29/11/2010, 20:11

Lady Gaga ha deciso: nessun aggiornamento ulteriore della propria pagina ufficiale su facebook fin quando, i milioni di fan iscritti, non avranno raccolto con le proprie donazioni almeno un milione di dollari. L'intera cifra, precisa la nuova stella del pop mondiale, sarà poi devoluta all'associazione "Keep a child alive"; da anni impegnata nel sostegno medico e psicologico alle famiglie distrutte dal virus dell'HIV.
Ma il singolare ed innovativo "sciopero di beneficenza", non ha coinvolto solanto Lady Gaga. Anche altri personaggi super famosi come Justin Timberlake, Alicia Keys e Usher hanno annunciato che, dal prossimo 1 dicembre, sospenderanno i propri account fin quando il fatidico milione non sarà stato racimolato. In questo modo, gli artisti sperano di spingere i loro numerosissimi fan a versare una cifra simbolica per combattere l'Aids ed aiutare la ricerca per debellare la malattia. In effetti, sommando il numero degli iscritti alle varie pagine delle star appena nominate (solo la Gaga ha 24 milioni di fan) si intuisce al volo che basterebbero pochi cent versati da ogni fan per raggiungere in breve tempo la cifra necessaria.
Fino a quel traguardo solidale, assicurano Lady Gaga & Co, nessun aggiornamento comparirà sulle pagine ufficiali aperte sul più noto e frequentato social network al mondo. L'iniziativa, sicuramente originale e potenzialmente rivoluzionaria, ha già fatto il giro del globo; dimostrando ancora una volta il potere quasi infinito del mezzo web. Da Wikileaks a Facebook, internet è diventata infatti un luogo virtuale capace di influenzare il mondo reale molto più e molto più velocemente dei tradizionali mezzi di comunicazione. Con buona pace degli amanti dell'old style e dei tradizionalisti ad ogni costo, oggi persino l'attivismo conosce forme cibernetiche difficilmente immaginabili solo fino a qualche anno fa. Lady Gaga e qualche altro big lo hanno intuito; si attendono al varco gli editori delle varie testate cartacee ed i giornalisti della "vecchia scuola" che ancora si ostinano a guardare il web come una qualcosa di "volatile" e troppo "leggero".

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di Germano Milite
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