Cyber, scienza e gossip / Internet

Commenta Stampa

Molto più costoso attivarne una, molta burocrazia

L'Agcom mette il bavaglio a radio e Tv sul web


L'Agcom mette il bavaglio a radio e Tv sul web
15/11/2010, 11:11

ROMA - L'Agcom ha varato il primo pacchetto di regole per la trasmissione su Internet, sulla scorta del decreto Romani adottato nel marzo scorso. E sono regole che impongono molti oneri a chi ha una web-Tv o una radio-web, senza offrire nulla in cambio. Finora queste iniziative erano sostanzialmente libere da ogni vincolo. Ora, secondo l'Agcom, dovranno pagare 750 euro (radio web) o 1500 euro (le web Tv) nel momento in cui iniziano l'attività e dovranno mandare una dichiarazione di inizio attività (dia) alla stessa autorithy; inoltre dovranno rispettare il codice di autoregolamentazione dei minori e mantenere l'obbligo di rettifica, come se fossero una TV regolamentare. Escluse da questi ultimi due obblighi sono solo le micro-web Tv, cioè quelle che trasmettono meno di 24 ore alla settimana.
E non è finita qui. Domani dovrebbero essere rese note anche le regole per le web Tv on demand, regole che - secondo indiscrezioni - dovrebbero riguardare anche siti di condivisione di video come Youtube. Ed è facile immaginare che saranno altri bastoni nelle ruote, che limitano la libertà degli utenti.
La decisione non è piaciuta all'opposizione, ma non trova accordo neanche all'interno del Pdl, come dimostra la dichiarazione del consigliere Nicola D'Angelo: "Per ora Agcom ha deliberato sulle web radio e sulle web tv lineari, cioè quelle con palinsesto. Lunedì deciderà anche sulle web tv con video on demand. Ma ho votato contro e per protesta mi sono dimesso da relatore".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©