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"Rapporto rischio-beneficio sfavorevole"

L'Aifa ritira dal mercato le pillole anti-fame alla sibutramina


L'Aifa ritira dal mercato le pillole anti-fame alla sibutramina
24/01/2010, 13:01

ROMA - "Il provvedimento si è reso necessario a seguito della valutazione del Comitato per i medicinali per uso umano CHMP, afferente all’Autorità Europea dei Farmaci EMEA, che ha riscontato un rapporto rischio-beneficio sfavorevole”; è questo il testo della nota diffusa dall'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) per spiegare la decisione di ritirare dal mercato le pillole anti-fame a base di sibutramina. I farmaci, utilizzati  come pillole dimagranti dai pazienti in sovrappeso o affetti da obesità con altri fattori di rischio concomitanti come diabete di tipo II o dislipidemia, sono dunque stati reputati eccessivamente dannosi e con effetti collaterali che non giustificano quelli benefici.
La decisione dell'Aifa ha scatenato immediatamente una controversa reazione della casa produttrice Abbott.
Se da un lato l'azienda ha infatti celermente comunicato di contribuire a rendere il più agevole possibile il ritiro dal  mercato delle pillone (accusate di incrementare la possibilità di ictus ed infarti nei soggetti già affetti da patologie cardiovascolari), allo stesso tempo si è dimostrata colta da disappunto per la decisione dell'Aifa che, a detta della casa farmaceutica, avrebbe in tal modo impedito a diversi pazienti di usufruire dei sicuri benefici dall'utilizzo dei medicinali oramai "boicottati".
La precisazione (alquanto biasimevole) della Abbott non ha però convinto i vertici dell'Agenzia Italiana del Farmaco ed il provvedimento non è stato ritirato. Al contempo, il presidente del Codacons Carlo Renzi, ha invitato l'Aifa a "rendere pubblici i nomi dei farmaci vietati venduti in Italia e di avviare una campagna informativa per mettere al corrente i cittadini dei rischi connessi all'assunzione dei medicinali vietati, al fine di tutelare i soggetti obesi in cura con sibutramina".
Renzi ha poi rincarato la dose aggiungendo che "in base alle indagini condotte in sede comunitaria, è stato stabilito che i rischi di questi medicinali sono maggiori rispetto ai loro benefici, ed è stato raccomandato ai medici di non prescrivere più tali farmaci e ai farmacisti di non venderli".
Tra l'altro, come fanno notare i medici non asserviti alle varie casa farmaceutiche, queste pillole definite "miracolose" ed utilizzate come rimedio rapido ed efficace, non assicurano affatto una perdita di peso considerevole e, inoltre, nella maggioranza dei casi, non garantiscono il minimo effetto benefico dopo la fine della terapia.
Sembrerà molto banale e scontato ma, tranne in casi dove sussistono autentiche patologie o disfunzioni del metabolismo, chi si ritrova in sovrappeso dovrebbe "semplicemente" cercare di fare più moto e mangiare i cibi reputati sani. Consiglio appunto semplice che, probabilmente, può darvi qualsiasi persona dotata di buon senso ma nessun "mago del dimagrimento istantaneo".
In ogni caso, per qualsiasi informazione aggiuntiva, potete contattare il numero verde dell'Aifa 800.57.16.61.

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di Germano Milite
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