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Nasce un centro diurno sul territorio flegreo.

L’ancora di salvezza dei tossicodipendenti


L’ancora di salvezza dei tossicodipendenti
10/06/2010, 09:06

Pozzuoli (Na)- Insieme a Danimarca, Spagna, Irlanda e Regno Unito, l’Italia è la nazione con il più alto uso di cocaina tra i giovani. E’ il risultato di una ricerca condotta dalla Comunità Europea per analizzare la diffusione della droga in Europa.
Il 5,9% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha provato almeno una volta la "polvere bianca". Il 2,9% ha provato l'eroina: droga questa che spesso è stata considerata superata, ma che continua ad essere presente in tutte le statistiche. La "leggera" cannabis è stata provata dal 31,9% dei teenager. La droga da sempre più diffusa tra i giovani continua ad avere larghi consensi, forse per il suo essere ritenuta "leggera".
A coordinare nel comprensorio dell’Asl Na 2 Nord tutte le funzioni e le strutture territoriali, che concorrono all’attività sulla tossicodipendenza, individuando le strategie di intervento volte alla prevenzione e all’educazione sanitaria è il Dipartimento Dipendenze Patologiche, sito a Quarto e diretto dal dottor Giorgio Di Lauro.
Da circa un mese il Dipartimento, in concerto con il Comune di Pozzuoli, l’Ufficio Tecnico ed il Provveditorato dell’Asl Na2 Nord, ha realizzato il nuovo Centro Diurno, rivolto a soggetti in uscita da fenomeni di dipendenza dell’alcool e della cocaina.
“E’ accaduto qualcosa che non mi sarei mai aspettato 10 anni fa; trattiamo più pazienti cocainomani che eroinomani. Per questo abbiamo modificato il nostro modello di assistenza in funzione di questa evoluzione, sviluppando percorsi terapeutici di reintegrazione sociale. Siamo consapevoli che il fenomeno che noi registriamo presso i nostri SerT è solo la punta di un iceberg; da noi arriva solo chi ha già distrutto la propria vita ed ha compromesso fortemente il proprio stato di salute. Spesso la cocaina e l’alcool determinano in chi ne è dipendente la perdita del proprio posto di lavoro e la rottura dei rapporti sociali, per questo un percorso di recupero deve passare sia attraverso la psicoterapia, sia attraverso il recupero al lavoro - spiega il direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ ex ASL Napoli 2, Giorgio Di Lauro – La struttura è stata progettata con i finanziamenti dell’ ex legge 328 - ambito Na 4- ente capofila comune di Pozzuoli e sarà gestita dalla Cooperativa Officinae Editoria per gli aspetti tecnici ed il tutoraggio; accoglierà 6 utenti che dopo un periodo di formazione, lavoreranno nel settore della grafica e della florovivaistica. Crediamo che tale Centro possa essere la soluzione più equa; mandare questi utenti in una Comunità terapeutica significherebbe sradicarli dal proprio contesto abitativo, mentre il nostro fine è proprio quello di offrire loro una risposta in loco”.

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di Tiziana Casciaro
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