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Le donne e l'estetica: un dibattito sul botulino


Le donne e l'estetica: un dibattito sul botulino
22/06/2010, 16:06

Una ricerca condotta nel 2005 tra gli Stati membri dell'UE (Special Eurobarometer 224) ha rivelato come l'interesse agli argomenti di scienza e medicina nel 45,3% degli intervistati si pone subito dopo la cultura (56,9%) e lo sport (54,3%). Dalle prime pagine dei giornali alle trasmissioni in prima serata alla radio sino al web la salute è ormai un argomento mediatico a tutti gli effetti. Ma per rispondere alle regole giornalistiche di novità e competizione, spesso la notizia viene enfatizzata eccessivamente, aspetto sottolineato anche da E.W. Campion in un articolo del 2004 apparso sul New England Journal of Medicine. Messaggi troppo brevi, toni sensazionalistici, opinioni personali sono le problematiche che ricorrono più spesso.
Da alcuni anni a questa parte la comunicazione sulla salute e la medicina ha assunto caratteristiche di 'spettacolarità' quando non vero e proprio gossip. Con il caso mucca pazza, influenza suina, influenza aviaria, l'informazione sulla salute ha fatto il suo ingresso nell'ambito della cronaca. L'ultimo caso in termini di tempo è quello della tossina botulinica, un vero e proprio farmaco di cui si è detto tutto, il suo contrario e soprattutto notevoli inesattezze e imprecisioni.
Un cattivo servizio ai lettori, agli utenti che ne fanno un uso estetico ma anche a quel largo numero di pazienti che lo usano per curare importanti patologie neurologiche ed oculistiche. O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, da sempre attenta alle tematiche della salute femminile e promotrice di iniziative sulla corretta informazione, ha voluto questo incontro chiamando i maggiori esperti del settore, la giornalista di attualità Emanuela Falcetti e il Sottosegretario alla Salute Onorevole Francesca Martini, sensibile a queste tematiche come dimostrano le sue più note iniziative di tutela, dal divieto di interventi di chirurgia plastica sulle minorenni, all' istituzione di un registro sulle protesi e sui filler usati in medicina estetica.
Da quando il Ministero della Salute ha autorizzato in Italia l'uso estetico della tossina botulinica le donne ne fanno un ampio uso. Il botulino, utilizzato prevalentemente per spianare le rughe della fronte, può essere iniettato esclusivamente da chirurghi plastici e da medici opportunamente addestrati. Ma le donne, sempre più alla ricerca di un ideale di bellezza e giovinezza, cosa sanno del botulino? Come riescono a orientarsi di fronte ai messaggi contraddittori che arrivano dalla stampa? Dopo l'autorizzazione della Food and Drug Administration (2002), in Usa si sono contati oltre 4 milioni di trattamenti (dati dell'American Society of Plastic Surgeons), ma anche in Italia le punture di tossina botulinica sono in vetta alla classifica degli interventi di bellezza.
Nel caso specifico la Tossina Botulinica è un farmaco, con 20 anni di esperienza clinica che viene utilizzato sia a scopo terapeutico che estetico. Si valuta che dal 1990 siano state utilizzate nel mondo 26 milioni di fiale. Negli Stati Uniti, sulla base degli 11,8 milioni di trattamenti effettuati a scopo estetico nel corso degli ultimi 6 anni, gli eventi avversi riportati ogni 10.000 sessioni sono in media di 0,42. In Italia, a fronte delle migliaia di trattamenti che si fanno ogni anno, l'incidenza degli effetti avversi è di circa lo 0,007%.
La Tossina Botulinica rappresenta il trattamento miniinvasivo in medicina estetica con il più ampio margine di sicurezza, con effetti collaterali inferiori a tutti gli altri trattamenti, filler compresi. È un farmaco, quindi é controllato e sottoposto a rigorose procedure di farmacovigilanza rispetto ai medical device (dispositivi medici). Gli studi e le ricerche su questa molecola sono sempre in corso e di recente un ricercatore italiano, il Dott. Matteo Caleo e uno studio condotto presso l'Università di Calgary in Canada nell'ambito di ricerche effettuate per la cura dell'epilessia, hanno messo in evidenza su un modello animale (il topo) la possibilità di una migrazione del botulino nel sistema nervoso centrale.
L'attenzione costante della stampa ai temi del benessere, dell'estetica e della salute e la rilevanza di questi temi per ampie fasce di popolazione, evidenziano l'opportunità di aprire il dibattito in Italia su questo tema. Se ne discuterà nel corso della tavola rotonda moderata da Bruno Vespa alla quale parteciperanno:

• Onorevole Francesca Martini,
• Dottoressa Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna)
• Emanuela Falcetti, Giornalista e Conduttrice
• Dottor Emanuele Bartoletti, Segretario Nazionale SIME (Società Italiana medicina Estetica)
• Professor Alfredo Berardelli, Ordinario di Chirurgia Neurologica,Università La Sapienza Roma
• Professor Roy de Vita, Primario Chirurgia Plastica Istituto Nazionale dei Tumori, Roma
• Professor Andrea Grisotti, Presidente SICPRE (Società Italiana di Chirurgia plastica Ricostruttiva ed Estetica)
• Dottoressa Corinna Rigoni, Presidente Associazione Donne Dermatologhe Italia
• Professor Nicolò Scuderi, Ordinario Chirurgia plastica Università la Sapienza, Roma.

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di Redazione
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