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Cogliati Dezza: “Città, fulcro di un rinnovamento radicale”

Le pagelle "verdi" alle città, prima Venezia ultima Messina


Le pagelle 'verdi' alle città, prima Venezia ultima Messina
29/10/2012, 11:35

ROMA –  Secondo lo studio di Legambiente e Ambiente Italia "Ecosistema urbano" su 104 capoluoghi di provincia emerge Venezia, tra le grandi città, Trento, tra i centri urbani di medie dimensioni, e Verbania tra le piccole.

I parametri di riferimento, non sono i più favorevoli, in quanto si tratta delle città “meno insostenibili”.

Per i riferimenti attuali, le politiche ambientali urbane hanno subito una “brusca e preoccupante battuta d'arresto”, resta preoccupante e sempre più danneggiata la situazione del Mezzogiorno.

Ultimi posti per le città del sud quali Messina, Reggio Calabria e Vibo Valentia, ultime in classifica.

Il rapporto, esposto a Venezia nel corso di un convegno, evidenzia che nei capoluoghi italiani non crescono le isole pedonali, né le zone a traffico limitato e le reti ciclabili urbane. Inoltre, secondo le ricerche, resta pesante l'inefficienza energetica e quella del trasporto pubblico, messo sotto pressione dai tagli e incapace di attrarre passeggeri.

La classifica di Ecosistema Urbano riporta Venezia ancora una volta al primo posto, grazie al miglioramento della depurazione dei reflui (al 90%), ai consumi elettrici stabili;  rilevante la crescita della raccolta differenziata (35,4%).

Podio d’argento per Bologna e bronzo per Genova. Nella graduatoria delle città medie, Trento si colloca al primo posto, recuperando una posizione rispetto alla ex prima Bolzano. Seguono nella classifica generale delle città medie: Bolzano, appunto, La Spezia, Parma e Perugia.

Per i piccoli centri urbani, il primo posto va a Verbania, che lo scorso anno era seconda dietro Belluno. Verbania è prima nella raccolta differenziata col 72,1%, seconda solo a Pordenone. In classifica dopo Verbania, seguono Belluno, Pordenone, Mantova e Aosta.
Ultime posizioni per Reggio Calabria (44esima) per le città medie, Vibo Valentia (45esima) per le città piccole, e Messina (15esima) per le grandi città.

Per il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza: “Le città possono essere il fulcro di un rinnovamento radicale del Paese, perché insieme alla costruzione di un'economia a bassa emissione di anidride carbonica e la messa in sicurezza dei territori e degli edifici, rappresentano la via maestra per uscire dalla crisi economica e dal declino. Il rinascimento urbano è possibile, non è un'utopia, ma oltre ad una politica nazionale più attiva in questa direzione, serve anche il coinvolgimento e la consapevolezza delle singole persone. C'è un mondo di cose da fare ed Ecosistema Urbano fotografa fedelmente lo stato delle città italiane, mai come quest'anno così statiche nella qualità ambientale”.

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di Rosa Alvino
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