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L'eliosfera trattiene le sonde gemelle della NASA

Le Voyager faticano ad uscire dal sistema solare


Le Voyager faticano ad uscire dal sistema solare
03/05/2011, 11:05

Sono passati ormai 30 anni da quando le sonde gemelle della Nasa Voyager 1 e Voyager 2 hanno lasciato la terra per esplorare il lato più esterno del sistema solare. Dopo tre decadi pare che le due apparecchiature spaziali siano giunte ai confini del nostro piccolo agglomerato di stelle che rappresenta un granello di sabbia nell’universo che ci circonda. In tutti questi anni le Voyager Twins ci hanno permesso di conoscere, seppur con immagini di qualità scadenti per i nostri giorni, Giove e Staturno, mentre, grazie ad un raro allineamento dei pianeti la seconda sonda ci ha fornito immagini a bassa risoluzione di Giove, Saturno, Urano e Nettuno stabilendo il record di esplorazione spaziale estrema. Oltre allo studio degli 8 pianeti conosciuti, grazie alle due Voyager è stato possibile studiare i satelliti dei giganti gassosi del sistema solare fornendoci tante piccole curiosità che li caratterizzano rendendoli unici come ad esempio i vulcani attivi sulla luna di Giove “Io”, gli oceani ghiacciati sotto Europa, i poli magnetici dei due pianeti simili Nettuno e Urano, i geyser ghiacciati su Tritone, luna dell’ultimo pianeta del sistema solare e la scoperta di venti che spazzerebbero qualsiasi cosa sul nostro pianeta, ma che per fortuna albergano su pianeti remoti. Adesso la sfida delle due sonde è quella di superare l’eliosfera che con i suoi venti solari garantisce la spinta verso lo spazio interstellare, ma purtroppo l’influenza delle particelle del Sole si affievolisce man mano che ci si avvicina ai ocnfini dello spazio rischiando di impantanare le due Voyager in un limbo composto dallo stato solido della bolla formata proprio dall’eliosfera denominato “guscio solare”.
 

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di Livio Varriale
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