Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

Il paziente operato è un trentottenne di Trepuzzi

Lecce: paziente salvato per miracolo grazie ad un cuore artificiale


Lecce: paziente salvato per miracolo grazie ad un cuore artificiale
27/05/2010, 21:05

LECCE - E' la prima volta, in Puglia, che si trapianta su di un paziente un cuore artificiale. L'operazione pionieristica è avvenuta all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce ed ha visto come beneficiario un ragazzo di 38 anni originario di Trepuzzi.
Su "Barimia.it" è raccontata la storia del giovane; definita una vera e propria odissea conclusasi fortunamente in maniera miracolosamente positiva.
A pochi giorni dalla laurea, infatti, l'uomo di ammala di nefrite e, ricoverato, viene sottoposto ad una dialisi. Il provvedimento risulta però insufficiente e viene così deciso un trapianto del rene. A quel punto, però, la cattiva e potenzialmente drammatica scoperta: il 38enne, dalla analisi preventive effettuate, risulta essere colpito da un'aneurisma all'aorta; un tipo di patologia cardiaca che rende impossibile poichè troppo rischioso qualsiasi tipo di trapianto.
I medici decidono così di sostituire l'arteria "difettosa" con un condotto valvolato meccanico. L'operazione, svolta dall'esperto cardiologo e chirurgo dottor Villani, è comunque molto complicata sia durante che al termine del trapianto.
In effetti, dopo due settimane, l'uomo viene colto da arresto cardiaco e rianimato in extremis con un massaggio esterno ed uno intratoracico.
La storia da film continua con la decisione da parte degli esperti di trapiantare  una macchina, chiamata contropulsatore, che è in grado di sostituire il ventricolo sinistro oramai incapace di funzionare correttamente. Nonostante i numerosi interventi, però, il cuore risulta ancora troppo debole e l'uomo finisce in coma profondo. Sua moglie ed il suo bimbo di 15 mesi rischiano di vivere una terribile perdita ma, messi spalle al muro, i medici decidono di effettuare il tentivo più ardito: quello di sostituire l'intero sistema cardiaco con un cuore artificiale. La complessa ed innovativa macchina viene così impiantata nel corpo del paziente che si trova da sei giorni in coma e, dopo quasi una settimana, l'uomo si risveglia e ritorna alla vita. E' la prima volta che, in Puglia, un paziente sopravvive ad un simile intervento e, considerando tutto il traumatico iter madico-chirurgico, si può parlare senza troppe remore di vero e proprio miracolo scientifico.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©