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Lega Pesca, soddisfazione per cooperativa Nautilus


Lega Pesca, soddisfazione per cooperativa Nautilus
07/02/2011, 12:02

E’ motivo di grande soddisfazione per Lega Pesca l’obiettivo raggiunto dalla Nautilus di Vibo Valentia, cooperativa di ricerca, tecnologia e servizi aderente a Lega Pesca, che ha ricevuto dalla Regione Calabria il nulla osta alla certificazione biologica del prodotto ittico. Primo caso a norma in Italia, la cooperativa può ora commercializzare i propri prodotti di acquacoltura (spigole a orate) con il marchio biologico, non più su base volontaria ma in armonia con il recente regolamento comunitario.

L’impianto di maricoltura, realizzato da Nautilus in un territorio non facile come la Calabria, segue i principi delle produzioni ittiche biologiche. Già certificato dall’Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale), cioè da un ente terzo, riconosciuto e accreditato dal ministero delle Politiche agricole e forestali, il sistema si basa sull’applicazione di un disciplinare dell’Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab), basato sul protocollo-guida approvato dall’International Federation of organic agriculture movements (Ifoam), l’organismo internazionale di riferimento per le produzioni biologiche. Il protocollo produttivo si fonda sul divieto di utilizzo di prodotti chimici di sintesi, sull’impiego di mangimi biologici e, in generale, su una nuova filosofia produttiva incentrata sul benessere degli animali allevati, sul rispetto e la tutela dell’ambiente, sul monitoraggio e la sorveglianza degli aspetti del processo produttivo ritenuti critici.

Lega Pesca è impegnata da oltre un decennio, direttamente come Associazione e tramite le proprie strutture produttive e di ricerca, a promuovere, accanto alla trasparenza e legalità, pratiche biologiche ed ecosostenibili nel settore dell’acquacoltura, spesso anticipando norme e parametri nei Paesi dell’Unione europea. In questo contesto si colloca la convenzione, firmata lo scorso dicembre, tra Icea e Ama, Associazione Mediterranea Acquacoltori, per la certificazione di prodotti ittici.

“La certificazione biologica – sottolinea il presidente di Lega Pesca Ettore Ianì – è una risposta a quei consumatori più esigenti che sono attenti anche alle caratteristiche del prodotto oltre che alla qualità”.

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di redazione
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