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Come promesso a 'La Zanzara', lavorerà per don Mazzi

Lele Mora si redime: dai festini all'agricoltura

Nel centro Exodus di Milano insieme ad altri volontari

Lele Mora si redime: dai festini all'agricoltura
03/10/2012, 13:24

MILANO - Sarà un periodo un po' particolare, sarà la crisi e la necessità di mostrare al mondo economia nelle casse e nei comportamenti più virtuosi, ma c’è qualcosa nell’aria, un contagio di 'buonismo'. Prima c’è stata la scarcerazione dell’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, ai domiciliari nel monastero di Santa Maria dei Bisognosi di Carsoli in Abruzzo e la sua 'conversione', la sua dedizione ai 'lavori più umili'. Ora anche l’ex parrucchiere, manager e procacciatore di soubrette, Lele Mora ha avuto la sua 'illuminazione'. Il suo desiderio di redimersi con una vita più costruttiva nel sociale si sta esaudendo. Lele Mora ha abbandonato le serate mondane ed è entrato a contatto con la natura. Il suo nuovo hobby? Lavorare la terra. Zappa in mano e aspetto più dimesso.
Lo aveva annunciato lo scorso 25 settembre, ospite a 'La Zanzara' su Radio24 ai conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo: "Domani inizierò a lavorare da don Mazzi, poi ristrutturerò la Casetta dello Zio Tom. Diventerà un centro di incontro per i giovani, organizzeremo eventi e porterò sponsorizzazioni". Ed è stato subito immortalato dalle macchine fotografiche mentre coltivava, insieme ad altri volontari, il peperoncino nei campi della Exodus a Milano. Quando l’adagio "andare a zappare la terra" diventa realtà.

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di Emanuele De Lucia
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