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Ambientalisti contenti, l'Italia in deficit energetico

L'ENI festeggia 30 mwh con il solare truffa


L'ENI festeggia 30 mwh con il solare truffa
25/08/2011, 13:08

Un tempo c’erano le pale eoliche. Dei turboreattori alimentati da pale che ruotavano grazie al vento e che venivano installati in zone ventilate di tutte le nazioni e producevano pochi kw di potenza. Oggi il nuovo business riguarda invece i pannelli solari. I pannelli solari sono utili per le case di campagna, i capannoni industriali e per tutte le strutture che hanno un ampio spazio da dedicare ad un sistema di fornitura di energia elettrica ingombrante. Molte sono le aziende che in questi anni stanno puntando sull’energia solare vuoi per i finanziamenti previsti dallo Stato Italiano, vuoi per una mentalità futuristica che, a detta di chi sponsorizza il solare, risulta lungimirante dopo che il petrolio ed il carbone non esisteranno più sulla Terra. Peccato, però, che gli ambientalisti non dicono la verità sul solare, anzi, sono tante le menzogne che vengono scritte sui giornali su questo palliativo che fa contenti in pochi, mentre la maggioranza, ambientalisti compresi, fruisce di energia derivata dall’atomo (quella nucleare per intenderci) o dalla combustione di materiale nocivo come il carbone o il petrolio. L’Italia è un paese industrializzato che ha pochi pozzi di petrolio, molte attività geotermiche, un discreto numero di bacini fluviali e nelle regioni meridionali vi è la presenza di sole ed anche di vento sulle coste frastagliate dello stivale. L’ENEL ha diffuso i dati del progetto POI Energia. La presentazione è avvenuta in perfetta pompa magna dove i colonizzatori francesi, americani e tedeschi investiranno a Programma Operativo Interregionale Energie Rinnovabili 2007-2013 circa 1,2 miliardi di euro per “regalare” in tutto all’Italia 30,4 Megawatt di energia. WOW 30,4 Megawatt viene da esclamare, ma a cosa serve tutta questa potenza ? Ad alimentare 30.000 abitazioni e quanti abitanti ci sono in Italia? 50 milioni. Facciamo l’esempio di una centrale a turbogas 800 milioni per 400 megawatt, una centrale termoelettrica costa sui 600 milioni per 400 megawatt. Una centrale nucleare costa 800 milioni per 600 megawatt di potenza. Con il sole non ci sarebbero residui e questo è quello che gli ambientalisti non dicono. Mentre la centrale eolica da solo fastidio visivamente a causa del deturpamento del paesaggio dovuto all’installazione delle centrali eoliche, quello che non dicono sui pannelli solari è che fra 20 anni bisognerà trovare il modo per smaltire i vecchi pezzi che compongono le attuali centrali che utilizzano il sole per fornire energia alla popolazione. Quindi, mentre oggi l’ENI esulta per i suoi 30 megawatt di potenza ricavati dal solare per una spesa complessiva di 1,4 miliardi di euro, l’Italia ha rinunciato al nucleare per non ripetere quanto accaduto a Fukushima in Giappone e quindi rendendosi ancora più legata ai petrolieri che forniranno litri di oro nero a prezzi elevatissimi per poter alimentare le nostre vecchie centrali. Nucleare no, petrolio sì: questa è la filosofia degli ambientalisti. Molto conveniente per noi cittadini che, quando sarà finito il petrolio, potremo accontentarci dei pannelli solari ad erogazione alternata: ogni giorno 30.000 mila persone avranno l’elettricità mentre il resto dell’Italia rimarrà al buio.

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di Coscienza
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