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Giornate Nazionali dell’ulcera cutanea a Napoli

Lesioni cutanee croniche: emergenza sanitaria e sociale


Lesioni cutanee croniche: emergenza sanitaria e sociale
04/11/2009, 12:11


NAPOLI - Si chiama UlcerDays® la due giorni dedicata a chi soffre di ulcere cutanee indetta per il 6 e il 7 novembre in tutta Italia. La seconda edizione dell’iniziativa vede il coinvolgimento di oltre 100 strutture a disposizione, gratuitamente, per chiedere consigli sulla prevenzione, la diagnosi e la cura di questa malattia. A Napoli e provincia i centri aderenti all’iniziativa sono:
- ASL NAPOLI 1 CENTRO DS 34 - Ambulatorio di Riparazione Tessutale, Portici (NA)
- ASL NAPOLI 1 - Ambulatorio di Chirurgia e Trattamento LCC, Napoli
- ASL NAPOLI 2 NORD - Distretto Sanitario 61 ‐ Ambulatorio di Chirurgia, Napoli
- ASL NAPOLI 3 SUD - Unità Operativa Assistenza Anziani, Castellamare di Stabia (Na)
- ASL NAPOLI 3 FRATTAMAGGIORE - Ambulatorio di Chirurgia, Frattamaggiore (NA)
Il territorio di Portici (NA) ospiterà anche l’incontro-dibattito “Assistenza domiciliare al paziente allettato tra organizzazioni sanitarie ed emergenza sociale” sabato 7 novembre alle ore 17.00 presso Villa Savonarola, Corso Garibaldi 200 Portici (NA).Presiederà l’incontro il Dott. Sergio Pasquinucci Direttore Responsabile DS 34 ASL Napoli 1 Centro. Parteciperanno il Dott. A. Colin Geriatra DS 34 ASL Napoli 1 centro, il Dott. G: Volpe Direttore Servizi Centrale Medicina Territoriale ASL Napoli 1 centro, il Dott. Fabio Carlo Scotti MMG Presidente Medi.Gen. 2000 Portici, il Dott. M. Scognamiglio Direttore Dipartimento di Geriatria ASL Napoli 1 centro, il Dott. G. Renella Assessore Politiche Sociali del Comune di Portici, il Dott. Francesco Petrella Coordinatore Nazionale di UlcerDays®. Interverrà anche il Sindaco di Portici Dott.Vincenzo Cuomo e la Dott.ssa Falciatore Commissario ASL Napoli 1 centro.
L’obiettivo primario di UlcerDays® è quello di lanciare l’allarme sulla totale mancanza, nel nostro Servizio Sanitario Nazionale, di una rete di centri territoriali ed ospedalieri dedicati che siano in grado di rispondere ad un preciso bisogno: curare le ulcere cutanee.
“Esiste una forte domanda di prestazione a livello di medicina di base. Sono 2 milioni e mezzo i pazienti che si rivolgono al proprio medico perchè affetti da ulcere cutanee. Di questa enorme massa di persone non si trova traccia nell’analisi dei flussi informativi del nostro SSN. Perché non esiste nel nostro Paese una rete organica di strutture sanitarie territoriali ed ospedaliere dedicate al trattamento delle ulcere cutanee”.- afferma Francesco Petrella, Coordinatore Nazionale di UlcerDays® e Responsabile del Centro Territoriale per il trattamento delle Ulcere Cutanee-ASL Napoli 1 centro DS 34. - “La cura delle ferite difficili è uno dei pochi, o unico settore della medicina, dove l’alto livello scientifico raggiunto sulle conoscenze dei processi di riparazione tessutale, di fatto, non è a disposizione di tutti i malati. A conferma - conclude Petrella - la prima edizione della manifestazione ha evidenziato carenze strutturali drammatiche: il 53.2% dei pazienti impiega 6 mesi prima di incontrare una struttura sanitaria che si occupi in qualche modo di questa patologia. La maggior parte delle ASL non ha strutture sanitarie dedicate alla loro cura, nonostante questa rappresenti una importante componente della spesa del SSN”.
Soffrono di queste patologie 2 milioni di italiani, di cui 30.000 sono bambini; il 50% in maniera invalidante; ¾ dei malati non possono permettersi le cure perché troppo care. In Campania i dati epidemiologici sulle ulcere cutanee sono in linea con i dati nazionali.

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di Redazione
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