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Al Cites le proposte sul corallo rosso e sul tonno rosso

L'Europa tende una mano al corallo di Torre del Greco


L'Europa tende una mano al corallo di Torre del Greco
12/03/2010, 08:03

DOHA (QATAR) - E' tutto pronto a Doha, in Qatar, per la riunione annuale della  Convenzione sull’interscambio internazionale delle specie in pericolo (Cites), che avrà all'ordine diversi punti all'ordine del giorno. Per quanto riguarda l'Europa, saranno due i punti fermi: il blocco della pesca del tonno rosso e l'immissione del corallo rosso di Torre del Greco nell'allegato 2, quella delle specie "sotto stretta sorveglianza". Nel primo caso, bisognerà battere l'opposizione del Giappone, dato che il tonno rosso è una delle componenti fisse dei piatti di sushi e sashimi, anche se la pesca eccessiva ha ridotto notevolmente il numero di questi esemplari. Di recente sul mercato di Tokyo la carne del tonno rosso è arrivata anche a 500 euro al chilo, proprio per la difficoltà nel catturarlo. Ma ci sarà una deroga, per quelle popolazioni che utilizzano metodi tradizionali per la pesca di questi pesci; in questa maniera saranno salvi gli interessi di Sicilia e Sardegna
Per quanto riguarda il corallo rosso, specialità commerciale di Torre del Greco, in provincia di Napoli, c'è la richiesta degli Stati Uniti di considerarla specie protetta e fermarne il commercio. Ma l'Unione Europea si opporrà, limitando la richiesta all'inserimento del corallo rosso nell'allegato 2, cioè quello delle specie sotto "stretta sorveglianza". Questo significa che per i prossimi 18 mesi ci si limiterà a verificare che non se ne faccia un commercio eccessivo.
Dove invece ci sarà unanimità, con l'esclusione dei Paesi africani, sarà sul blocco del commercio dell'avorio; mentre l'Europa si porrà, secondo le anticipazioni, anche a difesa degli orsi polari, anche loro a rischio estinzione.

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di Antonio Rispoli
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