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L'Italia invasa dalle feste dei Linux user group

Linux day 2010, il sabato del pinguino


Linux day 2010, il sabato del pinguino
24/10/2010, 16:10

Come da dieci anni a questa parte, ogni quarto sabato di ottobre, in Italia si festeggia il software e l'informatica libera che si raduna sotto il simbolo del pennuto pinguino bicolore. Da Aosta a Ragusa, il paese è invaso dalle feste dei Linux user group e delle associazioni che aderiscono al LinuxDay, la manifestazione che celebra Linux e l'"altro modo" di usare il computer: a casa, nelle pubbliche amministrazioni, a scuola. Proprio la scuola è il filo rosso che lega tutte le manifestazioni italiane del 2010. Manifestazioni spontanee, come spontaneo è lo spirito che le anima, ma organizzate e indirizzate dall'Italian Linux Society, sul cui sito ufficiale è possibile conoscere sede e programmi aggiornati di tutti i 136 appuntamenti. Come al solito, chiunque voglia toccare con mano i vantaggi del software libero, non deve fare altro che andare a uno degli incontri, magari con il proprio portatile, per ricevere dimostrazioni e consigli sulle migliaia di programmi da usare liberamente e a costo zero. Si troveranno anche CD da portare a casa, distribuzioni Linux da provare, personale esperto pronto a guidare i principianti. Dicevamo la scuola, tema è declinato in decine di varianti. Vera protagonista di molti degli eventi in programma sarà la WiiLD 2, la Wiimote Lavagna Digitale, una lavagna digitale economica basata su hardware comune. La WiiLD può essere controllata attraverso il Wiimote, il noto joystick bianco senza fili utilizzato nella console da gioco Nintendo Wii. La WiiLD è presente a Brescia dove viene presentato il progetto "Linux nelle Scuole" promosso dal linux user group della città. Dimostrazioni e analisi dello strumento sono in programma anche ad Aosta, Lecco, Pavia, Modica, Grosseto, Fabriano, Oriveto e altre decine di città. A Siena è prevista anche una dimostrazione su come "realizzare una lavagna interattiva con meno di 100 euro". Il tema scolastico non si ferma solo alla WiiLD. A Gorgonzola la giornata è dedicata a "Scuola pubblica e software libero", mentre a Mantova una sessione esaminerà Docebo, il sistema di e-learning open source molto diffuso anche in ambienti aziendali. A Pisa sono previste due intense ore per discutere di "Laboratori didattici in salsa Software Libero". A Bergamo, alla facoltà di ingegneria, viene presentato il progetto One Laptop Per Child  dal punto di vista delle scuole. Per quanto riguarda le grandi città, a Milano gli appuntamenti sono due: il primo, organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, si svolge al SIAM 1838 (Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri) con un programma incentrato sull'uso di software libero a scuola e con il pomeriggio occupato a "ripensare l'insegnamento grazie al Floss" (Free/Libre/Open Source Software). Il secondo alla Casa del sole, organizzato dall'associazione culturale OpenLabs, con sette percorsi paralleli su Prodotti, Didattica, Tecnica, Diritto d'autore e Fare businnes con Linux. Anche a Torino sono previste due iniziative: il gruppo degli utenti Linux della città si ritrova a Piazza Castello, all'aperto, per portare il software libero nelle strade; l'altra iniziativa è alla Cascina Roccafranca di via Rubino, con percorsi destinati a principianti ed esperti. A Roma l'appuntamento è alla facoltà di Matematica, nei pressi dell'Università La Sapienza. Ricco il programma che comprende più di venti seminari. A Napoli è la facoltà di Scienze e Tecnologie ad ospitare gli appassionati: una sessione che potrà fare scuola è quella dedicata al passaggio di quasi duemila computer del Comune alla distribuzione Ubuntu. Protagonista quest'anno anche Android, il sistema operativo open source per cellulari e tablet promosso da Google e basato su Linux. A Bergamo è prevista una "Android zone", una zona dedicata alle dimostrazioni delle potenzialità del sistema operativo; ad Udine un seminario approfondisce "come Android sta cambiando il mondo dei dispositivi mobili", mentre a Palermo si parla di "Android: Linux verso gli smartphone". La programmazione Android è al centro dell'evento di Perugia e una sessione for dummies (per inesperti) è prevista nel ricco programma di Verona. Gli eventi dedicati al sistema operativo mobile comunque sono sparsi un po' per tutta Italia: Pescara, Bisignano (CS), Ceccano e così via. Non mancano gli appuntamenti più tecnici dedicati a esperti o programmatori. A Como, c'è un seminario dedicato alla "programmazione libera, da 6 a 99 anni", una panoramica didattica dei linguaggi di programmazione da quelli più semplici a quelli più complessi, tutti con cuore "libero". A Teramo si impara a come progettare un blog in "40 minuti" attraverso semplici e gratuiti strumenti liberi. Sempre nel campo della programmazione, a Rende (CS) c'è spazio per capire come il cloud computing, una delle tendenze più consolidate dello sviluppo applicativo moderno, possa essere sfruttato anche con strumenti open source. Lo spirito del Linuxday non è tuttavia confinato ai soli aspetti tecnici. A Belluno si discute di "filosofia del software libero", con una panoramica a partire dal creatore della fondazione del free software, Richard Stallman. Sempre l'ispirazione di Stallman guida l'appuntamento "Software Libero: libertà per tutti, diritto di tutti" in calendadio a Lucca. Ad Ivrea, in mattinata, due seminari hanno come tema "Etica Hacker e Software & Hardware Libero" e, quasi d'obbligo nella città che vide la fioritura della vecchia Olivetti, "Da Adriano Olivetti al Software Libero: continuità di una idea". C'è posto anche per un'analisi delle licenze cosiddette "copyleft", che preservano alcuni diritti di base, ma favoriscono il riutilizzo e la condivisione dell'opera: ad Arezzo ("Creative Commons e Letteratura") e a Livorno ("Licenze creative: condividere le proprie creazioni"). Il software libero in ambito sociale verrà invece trattato a Verona attraverso l'esperienza dell'associazione Faber Libertatis impegnata, in Italia e nei paesi in via di sviluppo, a rigenerare computer usati per utilizzarli poi in progetti sociali al fine di ridurre il divario digitale. Molti dei seminari sono dedicati a specifici software, videogiochi e servizi open source. Blender, il software di animazione video tridimensionale, è protagonista a Teramo, Potenza, Spotorno, Fermo, Lecce. In molti di questi luoghi si potrà assistere alla proiezione di Sintel, un film d'avventura tridimensionale di 15 minuti interamente realizzato con Blender. Un altro servizio che gode di popolarità tra i programmi dei vari Linuxday è OpenstreetMap (seminari, tra gli altri, a Catanzaro, Salerno, Trento, Padova, Castelfranco Veneto), il progetto collaborativo per la generazione di mappe stradali che non abbiano vincoli di licenza e che possano essere utilizzati liberamente in altri software o servizi. Infine i videogiochi: a Cosenza, Catanzaro, Fabriano, Messina sono previsti appuntamenti dedicati a come giocare con Linux. A Cagliari c'è anche un torneo di OpenArena, un noto gioco "sparatutto" open source e gratuito.

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di Fabio Iacolare
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