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Le insidie delle unghie laccate

Lo smalto per unghie è dannoso per la salute

L’allarme arriva dagli Usa

Lo smalto per unghie è dannoso per la salute
18/04/2012, 19:04

Colorati, scintillanti e luminosi, non si può negare che gli smalti aggiungano un tocco glamour al look, tanto d’estate quanto d’inverno. Ma stiano bene attente le amanti delle unghie laccate e le appassionate di nail-art poiché, purtroppo, è proprio da questo fronte che arrivano cattive notizie. Il Department of Toxic Substances Control, l’organo che negli Stati Uniti d’America è preposto al controllo sulla sicurezza dei prodotti cosmetici e non, ha reso noto che negli smalti normalmente adoperati per colorare le unghie, sono contenuti ben tre ingredienti, definiti non tossici, che in realtà risultano invece altamente nocivi per la salute: toluene, dibutilftalato (tossine dello sviluppo) e formaldeide, considerata la sostanza più nociva in assoluto. Tre sostanze potenzialmente cancerogene che espongono al rischio non solo chi ne fa uso, ma in particolar modo chi quotidianamente maneggia questi prodotti, vale a dire la folta schiera di chi è al servizio della bellezza negli innumerevoli saloni di bellezza (solo in California 48mila). Lo studio effettuato dal Dipartimento per le Sostanze Tossiche della California evidenzia come gli smalti usati per la decorazione delle unghie, utilizzati nei saloni nella zona della baia di San Francisco, contengano questa triade tossica. Nonostante la legge imponga di riportare esattamente gli ingredienti contenuti nel flaconcino, molto spesso l’etichetta non è fedele alla reale composizione del prodotto. E i rischi legati all’uso del prodotto sono sistematicamente omessi. Il sito americano Daily Green ha riportato l’esito dell’analisi condotta sui flaconcini di smalto presi in esame. Su 12 flaconcini ben 10 riportavano una dicitura relativa alla composizione assolutamente deviante poiché veniva sottolineata la assoluta assenza di tossicità del prodotto contro gli alti livelli degli agenti chimici ‘incriminati’ in esso contenuti. Se è bene non cedere all’allarmismo che viene regolarmente fomentato in casi di questo tipo, sarà meglio non ostentare un eccessivo disinteresse o scetticismo dal momento che, pretendere una assoluta trasparenza sul contenuto dei cosmetici, (prodotti che hanno un contatto fin troppo diretto con la pelle) è un preciso diritto del consumatore.

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di Rosa Vetrone
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