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I satelliti meteo ci informano sull'evoluzione del tempo

Lo straordinario spettacolo del cielo


Lo straordinario spettacolo del cielo
12/05/2011, 10:05

Le nuvole nel cielo hanno strane forme che variano di continuo. Possono essere cumuliformi e in base al soffio dei venti in quota possono diventare scure e perfino piccoli batuffoli.

Fin dal 1500 gli uomini di scienza hanno studiato e continuano a farlo per spiegare qual è la meccanica di queste continue metamorfosi. Hanno inventato i satelliti artificiali, i palloni sonda e altri strumenti sofisticati, per registrare l’avanzamento delle masse d’aria, la distribuzione dei vapori d’acqua, le variazioni della temperatura alle diverse altitudini dell’atmosfera. I satelliti meteorologici, orbitanti alla quota geostazionaria di circa 36.000 Km, ci informano in continuo sull’evoluzione del tempo, poi, grazie ai computer, una grande massa di dati viene fatta commutata in sofisticate equazioni matematiche che ne descrivono il comportamento. Anche i palloni sonda informano i meteorologi sullo spostamento delle masse d’aria che raggiungono, nell’atmosfera, velocità intorno ai 500 Km/h.

Ma tutte queste informazioni che arrivano ai laboratori e agli osservatori di meteorologia pongono, comunque, nuovi interrogativi. Pur se diversi aspetti delle fenomenologie meterologiche sono stati spiegati ed accettati, ancora si discute sugli effetti dell’immissione di anidride carbonica nell’atmosfera e le eventuali variazioni climatiche, sulla capacità delle macchie solari di influenzare il clima terrestre, sulle capacità di una grande eruzione vulcanica di produrre un generale raffreddamento dell’atmosfera. Nell’involucro d’aria che avvolge la Terra avvengono straordinari fenomeni dovuti alla complessità delle interazioni tra gli elementi che lo costituiscono. L’atmosfera è ancora un mondo da esplorare e da capire. Ciò che avviene ci regala luci e colori che per bellezza e straordinarietà di effetto fermano lo sguardo dello scienziato che non può che contemplare lo spettacolo della Natura.

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di Rossella Saluzzo
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