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L’Ordine Regionale della Campania presente al 2° Forum Nazionale dei Geologi


L’Ordine Regionale della Campania presente al 2° Forum Nazionale dei Geologi
20/01/2011, 09:01

Domani – Venerdì 21 Gennaio – ore 9 e 30 – Convitto della Calza – Piazza della Calza – Firenze . Ore 11 – prima conferenza stampa del nuovo Presidente Nazionale dei Geologi Italiani – del nuovo CNG e di tutti i Presidenti Regionali - “Le norme tecniche sulle costruzioni, oltre ad aspetti culturali innovativi, impongono sia agli Enti che ai professionisti, una chiara assunzione di responsabilità che si concretizza in aspetti “formali” di ricaduta quotidiana”. Lo ha affermato Gerardo Lombardi, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania, alla vigilia del Secondo Forum Nazionale dei Geologi in programma a Firenze il 21 Gennaio.
“Le norme e le disposizioni, anche emergenziali, fino ad oggi emanate costituiscono un corposo sistema normativo - ha proseguito Lombardi - a fonte del quale gli Ordini regionali dei Geologi hanno ritenuto necessario costituire un apposito “Gruppo Interregionale” che elaborasse una guida operativa che fosse realmente di indirizzo ai professionisti nella proprio attività, soprattutto in zona sismica.
Il Forum che si terrà a Firenze il prossimo 21.01.2011, tende ad un primo momento di divulgazione a scala nazionale del lavoro definito da tale gruppo.
Il documento, denominato “Linee Guida”, ha anche l’ambizioso intento di favorire comportamenti coerenti in tutta Italia, sia da parte degli uffici preposti al controllo, sia da parte dei professionisti.
All’interno del Gruppo di lavoro, la Campania, con la presenza di tre suoi delegati (geol. Umberto BORGIA, geol. Gennaro D’AGOSTINO, geol. Gerardo LOBARDI), ha rappresentato un punto di riferimento nazionale per la stesura definitiva di tale documento.
“Con l’entrata in vigore delle N.T.C.08, avvenuta in maniera repentina, anche a seguito del terremoto dell’Aquila - ha dichiarato Umberto Borgia, Consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania - dopo un lungo periodo di elaborazione, come spesso avviene per le normative in Italia, ha modificato in maniera sostanziale l’approccio tecnico rispetto alle normative preesistenti”.
Le “Linee Guida” che presenteremo, tendono a chiarire una serie di problematiche che il legislatore non è riuscito a definire con sufficiente chiarezza e di evidenziarle, cercando di dare una risposta realmente operativa ad alcuni punti rimasti ancora di dubbia interpretazione.
Per citarne solo alcuni, al fine di dare il senso della complessità degli argomenti trattati, elenchiamo gli aspetti legati alla definizione delle opere di modesta entità, l’approccio geologico e geotecnico relativamente ai siti d’imposta degli edifici esistenti, la definizione dei soggetti autorizzati ad eseguire le indagini e le prove geotecniche. Su questa ultima vicenda, l’Ordine dei Geologi della Campania ha cercato di trovare una procedura condivisa fra i vari soggetti nelle more che il Ministero desse una risposta chiara ed univoca su tale vicenda.
Operando congiuntamente ad altre categorie professionali direttamente coinvolte, è stata definita a scala regionale di una Delibera della Giunta Regionale, che ha consentito e consente tutt’ora in Campania, di continuare ad operare nel settore delle indagini geognostiche e geotecniche anche alle Imprese in possesso di attestazione SOA; conseguentemente si è ottenuto lo sblocco della situazione di stallo descritta.
Il lavoro della Commissione Interregionale è stato spinto dalla volontà di porre maggiore chiarezza laddove la norma risultava più carente e talvolta confusionaria, evidenziando in modo chiaro l’importanza del modello geologico e dello studio geologico in prospettiva sismica.
Quanto evidenziato si inserisce perfettamente nell’ambito campano, dove il rischio sismico rappresenta una delle maggiori problematiche a scala locale.
“L’attuale classificazione adottata in Campania non prevede zone 4, a basso rischio sismico - ha ricordato Gerardo Lombardi - inoltre ben 210 comuni su 551 (circa il 40%) erano già stati classificati da “trasferire e/o consolidare” ai sensi del Regio Decreto 445 del 1908 (successivamene integrato), ma di contro, da anni vengono contemporaneamente ridotti o tagliati i fondi per la difesa dal rischio sismico, dal rischio dissesto idrogeologico. Più volte l’Ordine si è fatto promotore della revisione della ormai obsoleta, ma anche prima in Italia, legge su “Funzione e delega in materia di difesa del territorio dal rischio sismico”, prevedendo una norma cautelare, che con un solo articolo tendeva a stimolare l’operato di molti comuni spesso indolenti. La norma proposta prevedeva la sospensione dei finanziamenti per quei comuni che non aggiornavano i propri strumenti urbanistici e che non predisponevano ed aggiornavano i Piani di Protezione Civile Comunale.
Ad oggi, la stragrande maggioranza di tali piani o non esistono, o sono delle vere e proprie esercitazioni teoriche, senza avere alcun riscontro pratico e/o realmente operativo, per cui ci si ritrova puntualmente impreparati di fronte alle emergenze ”.

“L’Ordine Regionale ha più volte sollecitato il passaggio ad una cultura di previsione e prevenzione, con l’adozione di interventi ed azioni anche di tipo non strutturali – ha affermato Umberto Borgia , Consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania - finalizzati alla mitigazione del rischio; con Sarno in Campania ci siamo inventati il presidio territoriale quale efficace forma di controllo e di prevenzione sul territorio.
Ancora una volta rinnoviamo una delle dichiarazioni effettuate tempo fa agli organi di informazione che ancora aggi risulta completamente valida e riproponibile integralmente.
“I geologi ormai da qualche anno hanno fatto una scelta “culturale” di qualificazione della categoria ¬ed in linea con le più recenti direttive europee, con l’aggiornamento professionale continuo, che richiede sforzi e sacrifici per chi deve organizzarlo e per chi deve sostenerlo e sono pronti a fare il “medico condotto” del territorio, ma mi chiedo quanto valgono ed a cosa servono questi sforzi, se poi puntualmente ci scontriamo con l’indifferenza dei politici e delle istituzioni.”

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di REDAZIONE
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