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Nasce per un motivo, ma la Rete non sta a guardare

#losapevichesilvio, da propaganda del Pdl a sfottò


#losapevichesilvio, da propaganda del Pdl a sfottò
19/12/2012, 15:45

Ahi, quale abisso intercorre tra il salotto di Vespa o la poltrona di Barbara D'Urso e Internet. Se n'è accorto lo staff di Silvio Berlusconi che sta cercando di fargli propaganda su Twitter e su Facebook. E così è stato creato il profilo #losapevichesilvio, per ricordare i presunti successi dell'ex premier: dalla digitalizzazione della Pubblica AMministrazione (chi l'ha vista è bravo) ai bonus bebè di 1000 euro l'uno (bastano si è no per le spese di un mese), sono stati ampiamente diffusi i messaggi su Twitter. 
Ma su Twitter chi di hashtag ferisce, di hashtag perisce. E così sono in cominciati a piovere gli sfottò: dalle leggi ad personam al portare in Parlamento Dell'Utri, dal ricordo dei bunga bunga a frasi come "#LoSapeviCheSilvio è l’unico settantenne che spende di più per le prostitute che per le medicine (viagra escluso)", la rete sta colpendo senza pietà. Perchè Berlusconi sarà anche un mago quando la comunicazione è unilateralòe, come succede quando va in TV con i suoi dipendenti che fanno da zerbino, ma per la rete è diverso. Devi avere un robusto sistema di censura, per evitare problemi. E comunque non su Twitter, che è aperto a tutti. In questo deve prendere lezioni da Casaleggio, che ha creato il blog di Grillo e "annega" qualsiasi critica sotto un diluvio di commenti degli influencers che sorvegliano il sito continuamente. 

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di Antonio Rispoli
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