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L'accordo è in contrasto con precedenti normative europee

L'Ue firma Acta, il nuovo bavaglio alla rete Internet


L'Ue firma Acta, il nuovo bavaglio alla rete Internet
26/01/2012, 15:01

BRUXELLES - A soprpresa l'Unione Europea ha deciso di firmare Acta, acronimo che sta per Anti Counterfeiting Trade Agreement. SI tratta di un accordo, firmato già da 40 Paesi, che permette di eliminare in maniera surrettizia qualsiasi libertà della Rete. Infatti consente di imporre multe enormi a qualunque provider o piattaforma o sito collabori con chi viola il copyright. Detto così, può sembrare giusto. Ma Google o Facebook (per fare degli esempi) come possono fare per evitare che vengano postati link che rimandano a siti o a blog pirata? La risposta è semplice: devono controllare ogni singolo link che venga postato, magari limitando la possibilità di farlo, per ridurne il numero. E lo stesso dovranno fare i provider, per non incorrere nel rischio di mega multe da milioni e milioni di dollari. E per sicurezza, bloccheranno e censureranno qualsiasi contenuto che possa far nascere anche solo il sospetto. Insomma, il rischio è di una autocensura totale di coloro che permettono agli internauti di muoversi sul web.
L'Acta quindi va sulla strada degli altri mezzi repressivi della libertà del web che molti Paesi stanno approvando, dall'emendamento Fava, approvato oggi alla Camera dei Deputati all'interno del decreto Milleproroghe, alla legge Sopa che è in via di approvazione negli Stati Uniti.
Ma la Acta fa di più, perchè agisce su tutti i tipi di copyright. Per cui per esempio, le società farmaceutiche potranno usarla per impedire ai "piccoli" del settore di produrre i farmaci generici, pena pesantissime multe. E così via.
Certo, ci vorrà un po' di tempo perchè l'Acta venga approvato: dovrà essere ratificato dall'Europarlamento entro giugno e poi ratificato dai vari parlamenti nazionali. Ma si tratta di una legge che gode del sostegno di numerose lobby, a cominciare dalle industrie farmaceutiche; ma anche le majors la vogliono, dato che stroncherebbe definitivamente Internet, che loro vedono come il fumo negli occhi.

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di Antonio Rispoli
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