Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

Lynn:"I meridionali sono più stupidi dei settentrionali"


Lynn:'I meridionali sono più stupidi dei settentrionali'
16/02/2010, 19:02

NAPOLI - Se credevate che gli scienziati avessero abbandonato le teorie palesemente razziste diversi decenni fa, probabilmente, non conoscevate il  docente emerito di psicologia all'università dell'Ulster a Coleraine (Irlanda del Nord) Richard Lynn.
Famoso per le sue controverse teorie  che tentano di fornirsi di un apparato scientifico, tempo fa Lynn propose anche delle ricerche che a sua detta dimostravano quanto le donne fossero meno intelligenti degli uomini a causa del loro cranio più piccolo, quanto una pigmentazione più chiara corrispondesse con un Qi superiore e così via. Conclusioni e tesi che avrebbero sicuramente fatto felice Hitler ma che lasciano a dir poco perplessi oggi. L'utilma "scoperta" del Prof razzistoide riguarda però il nostro paese ed è stata addirittura pubblicata sulla rivista Intelligence (per chi avesse bisogno di carta igienica
l'originale è qui. Il titolo della ricerca, lungo quanto scioccante, è il seguente:"Le differenze nel QI tra nord e sud Italia corrispondono a differenze nel reddito, educazione, mortalità infantile, statura e alfabetizzazione". (questa volta saranno i leghisti a giorie dimentichi del loro analfabetismo manifesto).
Insomma per Lynn, a parità di altezza, istruzione, colore della pelle ecc, un meridionale è cognitivamente inferiore rispetto ad un settentrionale. Non solo, più ci si allontana dal Friuli (regione a suo dire con il maggior numero di "intellettuali") e più il quoziente intellettivo si abbassa. I più stupidi d'Italia sarebbero dunque i Siciliani. Motivo? Anche qui pare di ascoltare un discorso Hitleriano:"con ogni probabilità le cause sono da attribuire alla mescolanza genetica con popolazioni del Medio Oriente e del nord Africa".
Il problema che decreta la genetica demenza dei "terroni" è dunque l'eccessiva vicinanza alle popolazioni (risaputamente "Inferiori") dell'Africa e del Medioriente. Più vicini alla purezza sono invece i nordici e ovviamente in particolare i caucasici.
A rispondere alle ricerce dell'accademico irlandese basterebbe probabilmente uno gnù ma, a scomodarsi, è invece addirittura presidente dell'Associazione italiana di psicologia Roberto Cubelli che parla di "gravi limiti teorici, metodologici e psicometrici (inadeguatezza degli strumenti di misura, arbitrarietà della procedura di analisi, mancata definizione di intelligenza), attualmente in discussione presso la comunità scientifica".
Inoltre, per Cubelli, Lynn sbaglia in maniera grossolana dato che utilizza "modelli teorici che si sono già rivelati falsi e ingiustificati e che possono legittimare comportamenti individuali e scelte politiche di impronta razzista e di discriminazione sociale".
Che il ricercatore dell'Università Coleraine avesse il cervello incagliato all'anteguerra è fin troppo chiaro e non servono né ricerche né parole di esperti e studiosi per dimostrarlo. Ciò che lascia agghiacciati è il fatto che, un tale soggetto, non solo sia libero di condurre studi smaccatamente e pericolosamente razzisti ma, in aggiunta, possa vedere pubblicati autentici deliri nazisti su riviste che si definiscono "scientifiche". Più che l'Università sarebbe indicata una cella anche se, si sa, in questo strampalato mondo al contrario spesso i matti hanno la parola e i saggi vengono messi a tacere. Del resto, la questione meridionale che esiste da 150 anni, è solo un'invenzione...era tutto dovuto all'inferiorità genetica; fortuna che Lynn se n'è accorto.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©