CYBER, SCIENZA E GOSSIP - Scienza
MAGIA PER CAPIRE MEGLIO LA MENTE
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25/07/2008, ore 19:32 -
Il gioco delle tre carte o la misteriosa scomparsa del fazzoletto funzionano perché supportati da principi razionali e non solo grazie alle abilità di illusionisti: non si tratta di solo spettacolo e le magie più bizzarre possono aiutare la scienza e la medicina a capire qualcosa di più dell'uomo e del mondo. L'idea degli psicologi Ronald Rensink, della University of British Columbia, e Gustav Kuhn, della Durham University, è di chiedere in prestito alla magia qualche trucco per difendersi soprattutto dalle tecniche sempre più sofisticate e nascoste della pubblicità. Tutto nasce dalla convinzione che persino la magia, la più irrazionale tra le discipline irrazionali, abbia un suo fondamento logico. Basta pensare alle illusioni ottiche e cognitive, che si basano su di una verità oggettiva: il cambio della prospettiva muta completamente la percezione delle misure di un oggetto e allo stesso modo ci può essere una distorsione psicologica. La prestigiazione non è così estranea alla scienza, sostengono i due studiosi: i meccanismi psicologici che consentono al mago-prestigiatore di ingannare i sensi hanno un ruolo prezioso nel capire come funziona la mente umana. L'illusione, intesa come attività soggettiva di interpretazione dei fenomeni del mondo, è una costante dell'esistenza umana e la psicologia se ne è sempre occupata, definendola un'alterazione percettiva della realtà, che può anche essere indotta. La novità della tesi di Rensink e Kuhn sta nell'aver sdoganato la magia, restituendole, con le opportune cautele, una dignità scientifica che aveva perso ormai da secoli. Ora intendono dar vita a una «scienza della magia» che studi meglio le illusioni ottiche e cognitive, la forza fisica e mentale. Da questo nuovo filone di studi ne deriverebbe un patto di collaborazione tra uomini di scienza e uomini di magia: ogni qualvolta un trucco non può essere spiegato significa che ci si trova di fronte a qualcosa di ancora inesplorato per quanto riguarda le porte della percezione. Gli scienziati hanno il compito di scoprire e capire i fenomeni nuovi e i maghi di inventare nuovi artifici.
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