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Mal'Aria a Napoli: nel 2010 superato per 95 giorni il limite di Pm10


Mal'Aria a Napoli: nel 2010 superato per 95 giorni il limite di Pm10
29/01/2011, 14:01

Nel 2010 Napoli si colloca al sesto posto con 95 giorni di superamento tra le 48 le città capoluogo di provincia che hanno superato per più di 35 giorni il limite di legge di 50 μg/m3 di Pm10 : Parte la campagna Mal'Aria di Legambiente e per avere un quadro più dettagliato dei livelli di PM10 lo scorso 25 gennaio tecnici di Legambiente ha effettuato un monitoraggio lungo alcune strade di Napoli. . Anche se i valori non sono stati calcolati nell’arco di 24 ore, come prevede la normativa, i rilievi dei tecnici di Legambiente hanno rilevato in gran parte delle strade controllate livelli molto alti di polveri sottili. Katia Le Donne dell'ufficio scientifico di Legambiente ha passeggiato complessivamente per 1 ora e 47 minuti con uno zainetto Personal dustomonit della Con.te Engeeneering con antenna acchiappa polveri, durante i quali molto raramente si sono registrati valori istantanei al di sotto dei 50 μg/m3. Infatti la media totale della giornata di rilevamento delle polveri è di 81,8 μg/m3 di PM10 e di 27,1 μg/m3 di PM2,5. E non c'è differenza se si percorrono strade interne meno trafficate, ma nello stesso tempo meno esposte al vento (dove le polveri si accumulano) come in via Lavinaio o i vicoli nei pressi del Duomo, o strade più aperte e ventilate a ridosso del porto come la via Marina, caratterizzata da un valore medio di 72 μg/m3 di PM10. Maglia nera a Corso Umberto con 103,6 μg/m3 . segue zona universitaria altezza Federico II con 101 e Piazza del Carmine – Piazza Mercato-Via Lavinaio con 84,2. Quindi tira brutta d'aria a Napoli il monitoraggio sia stato fatto in seguito a diverse giornate di pioggia che hanno “ripulito” l’aria, risulti comunque inquinata per quanto riguarda il PM10. “Le giornate senz’auto e i blocchi totali in corrispondenza dei picchi di smog- commenta Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico Legambiente Campania- sono interventi tampone validi nell'emergenza ma non basta .La cura del ferro avviata per la città di Napoli con la realizzazione dell'integrazione della rete metropolitana rappresenta sicuramente la strada più corretta per controvertire i pessimi dati sulla qualità dell'aria che ogni anno rileviamo. Tuttavia, si tratta di interventi articolati e complessi che richiedono tempo, quindi -conclude Chiavazzo di Legambiente-è importante garantire l'efficienza del trasporto pubblico su gomma che al momento surroga quello su ferro lavorando con rigore al rispetto delle norme del codice stradale e in particolare a quelle che incidono direttamente sul trasporto pubblico su gomma e sui relativi tempi medi di percorrenza: ampliamento delle ztl, controllo maggiore su quelle già esistenti, protezione delle corsie preferenziali sempre più terra di nessuno, car sharing, car pooling, intermodalità, interventi e maggiori controlli in strada su auto in doppia fila, violazione di isole pedonali e ztl, infrazioni continue nelle corsie preferenziali.

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di redazione
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