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Malattie reumatiche: necessari alti livelli di vitamina D


Malattie reumatiche: necessari alti livelli di vitamina D
22/06/2010, 19:06

Gli studi presentati al Congresso contro le malattie reumatiche, dimostrano come la carenza di vitamina D aumenti nelle persone che soffrono di malattie reumatiche il
rischio di mortalità e l’incidenza di tumori.
Spiega il professor Cutolo presidente esecutivo di Eular 2010 che “la vitamina D è normalmente prodotta nella pelle in seguito all’esposizione solare, per cui non è da considerarsi una vitamina in senso stretto. Persone sane con una adeguata esposizione alla luce del sole non necessitano integratori dietetici come nel caso delle altre vitamine.”
La vitamina D contenuta in pochi alimenti si sviluppa nel nostro organismo attraverso l’esposizione solare, dai dati emersi è certo che i trattamenti con vitamina D possono giovare non solo ai pazienti affetti da malattie reumatiche ma in generale a tutti per prevenire queste patologie.
La carenza di vitamina D è comune a molte malattie reumatiche, tanto che più dell’85 per cento dei pazienti ne mostra, dalle analisi, una carenza molto al di sotto dei livelli minimi.
Tra gli studi che hanno evidenziato questa situazione ne esiste uno inglese, basato sull’analisi di 180 pazienti affetti da mialgia, osteoartrite e disturbo infiammatorio delle articolazioni, tra i quali il 58 per cento ha evidenziato valori di vitamina D al di sotto della norma.
Lo studio condotto invece su 1.000 pazienti affetti da artrite reumatoide, dell’università di Verona, ha evidenziato sia in coloro che avevano assunto regolarmente integratori (60 per cento), sia in coloro che non lo avevano fatto (85 per cento), livelli di vitamina D nel sangue al di sotto della norma.
Un terzo studio dell’università del piemonte orientale Amedeo Avogrado ha inoltre dimostrato, che l’assunzione di abbondanti integrazioni di vitamina D non erano sufficienti a normalizzarne i livelli, solo il 29 per cento di loro aveva raggiunto livelli accettabili della vitamina nel sangue.
Infine a Madrid la ricerca di Ramon Mazzucchelli condotta su 3000 pazienti, evidenzia che la carenza di vitamina D espone gli affetti da malattie reumatiche al rischio più elevato di tumore e mortalità.
Afferma comunque il professor Cutolo che “I pazienti con artrite reumatoide e non solo, invece, possono beneficiare della vitamina D quale agente terapeutico”.io di mortalità e l’incidenza di tumori.

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di Redazione
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