Cyber, scienza e gossip / Motori

Commenta Stampa

L'Ad Fiat allontana le voci sulla vendita del Biscione

Marchionne: "l'Alfa Romeo non è in vendita"


Marchionne: 'l'Alfa Romeo non è in vendita'
11/01/2010, 20:01

DETROIT (USA) – “L’Alfa Romeo non è in vendita!” così categoricamente ha risposto l'Amministratore Delegato di Fiat Sergio Marchionne parlando con i giornalisti all'Auto Show di Detroit.
Il manager del Lingotto ha anche dichiarato di vedere il mercato europeo dell'auto in calo di 1 milione di unità nel 2010 e di ritenere che il gruppo italiano sarà rigoroso nella produzione.
Il gruppo deve effettuare una ricerca approfondita relativamente alla potenziale introduzione di Alfa Romeo nel mercato Usa e Fiat è vicina a completare un'analisi sulla direzione strategica del marchio, ha aggiunto.
Marchionne ha sottolineato che Alfa Romeo opera in un mercato "molto difficile" e ha riconosciuto i difetti del marchio, ma ha anche evidenziato i significativi miglioramenti realizzati sinora.
"Dobbiamo essere realistici riguardo a cosa Alfa può e dovrebbe fare", ha spiegato il manager. "Il 2010 è un anno decisivo per Alfa... Alfa si muove in un mercato molto, molto difficile, perché strategicamente ha l'ambizione di superare le auto tedesche di fascia alta. Ma quando si guarda ai risultati, sono stati relativamente modesti".
Marchionne, che è anche AD di Chrysler, ha confermato le stime di utile operativo 2010 per la casa auto statunitense, dopo la flessione del 36% delle vendite registrata nel 2009, e ha detto di aspettarsi una graduale ripresa della produzione.
Il rilancio di Chrysler passerà anche attraverso un rafforzamento del personale, in particolare i lavoratori impegnati nella ricerca e sviluppo. "Stiamo per incrementare il personale", ha affermato Marchionne. "Sarà una costruzione graduale e in parte avverrà attraverso assunzioni a tempo determinato. Abbiamo bisogno di ricostruire lo zoccolo duro dei talenti".
L'AD del Lingotto ha sottolineato che il 2009 ha visto Chrysler toccare il fondo: "Ora dobbiamo ricostruire a partire da qui".
E' stato anche avviato un dialogo finalizzato a rafforzare la presenza del marchio Jeep sul mercato cinese, ha proseguito. "Ovviamente", ha concluso Marchionne, "l'area di interesse più immediata per il mercato cinese è il marchio Jeep, che è il più globale".

Commenta Stampa
di Mario Aurilia
Riproduzione riservata ©