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"Mare Negato" in conferenza


'Mare Negato' in conferenza
15/07/2009, 14:07

Il “mare negato” alle classi sociali meno abbienti è stato il tema della conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la sala multimediale del comune di Napoli ed organizzata congiuntamente da: Acsi, Aics, Arci Pesca Fisa, Asi, Csain, Csen, Csi (in sala il consigliere nazionale Salvatore Maturo), Pgs (rappresentato da Maria Rosaria Lupo), Us Acli e Uisp. “Quest’incontro – esordisce il presidente campano della Uisp, Antonio Mastroianni – rappresenta un momento importante di denuncia dei diritti negati del cittadino del mare e di progressiva crescita e maturazione del movimento degli enti di promozione sportiva e sociale, che su diversi fronti ed argomenti hanno messo in campo questa buona pratica della definizione comune delle problematiche e degli strumenti per raggiungere gli obiettivi condivisi. Tutti sostengono le ragioni scritte nel dossier che sarà presentato alla città il 28 settembre prossimo in un convegno in cui argomenteremo meglio anche le nostre proposte per risolvere il problema dell’accesso al mare e l’uso delle coste per scopi sociali e sportivi come diritto, ed in quanto tale oggetto di politiche pubbliche di sostegno. Su questi concetti intendiamo confrontarci e dialogare con tutte le componenti sociali, politiche ed istituzionali, per costruire percorsi legislativi volti al recupero di un diritto negato”. Quello appunto di consentire a tutta la popolazione d’usufruire del mare come ha spiegato dettagliatamente, nel suo intervento, il massimo dirigente regionale dell’Arcifisa, Giorgio Montagna. “Ai cittadini campani appartenenti ai ceti meno abbienti ed a quelli più deboli (pensionati, minori a rischio, emarginati, diversamente abili, giovani, immigrati e studenti) – ha spiegato il realizzatore del dossier – è negato il diritto sacrosanto ed irrinunciabile d’accedere al mare ed alle acque fluviali e lacustri, dove vorrebbero appagare passioni come la vela, il canottaggio, la pesca sportiva, la subacquea, il nuoto e la semplice balneazione. Tutto ciò è determinato dalla scarsissima sensibilità mostrata dalle competenti istituzioni verso questi argomenti. Ciò non fa che accrescere, tra i cittadini, il malcontento ed il pessimismo con inevitabili ricadute socio economiche. Rivolgiamo a loro, in particolare ai giovani, tutte le nostre attenzioni ed energie tese a ricostruire la socialità e la speranza per una migliore e più umana qualità della vita. Per questo abbiamo deciso di porre al centro della nostra battaglia il rispetto del diritto di questa popolazione di esercitare l’attività sportiva e culturale a mare, sulle coste e sui laghi, nonché di riaffermare le politiche a protezione dell’universo acquatico. Questo è un esplicito messaggio rivendicativo indirizzato alle autorità competenti. Un deciso e legittimo invito alla riflessione ed alla discussione, per cercare soluzioni concrete alle problematiche citate. Se, però, tale invito sarà ostinatamente declinato, inizierà una lunga e tortuosa lotta ad oltranza”. La conferenza s’è conclusa con la lettura della poesia “I valori della storia” scritta dal numero uno dell’Arcifisa campana. In platea erano seduti, tra gli altri, il segretario dell’Ada (associazione diritti degli anziani) Giovanni Cacciatore, Antonio Marciano (Uisp zona flegrea).

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di Redazione
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