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L'iniziativa per scoraggiare l'ansia prima dell'esame

Maturità, al via campagna "antibufale"


Maturità, al via campagna 'antibufale'
18/06/2010, 19:06

ROMA – Ricerche affannose su Internet, telefonate e messaggini no stop, notizie che si susseguono a ritmo serrato. Passa così la famosa “notte prima degli esami” di vendittiana memoria, a caccia delle tracce del Ministero. Per combattere il fenomeno, quest’anno la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale Skuola.net hanno dato vita ad una campagna di sensibilizzazione per maturandi, così da incoraggiarli a rispettare le regole del silenzio imposto per legge.
La regolarità dell'esame, in verità, non è mai stata messa in discussione, come conferma la Polizia Postale e delle Comunicazioni che sorveglia la grande rete. Anche se Skuola.net continua a rilevare la diffusione di leggende metropolitane secondo cui sarebbe possibile venire a conoscenza dei compiti d'esame prima della fatidica apertura delle buste chiuse provenienti dal Ministero. “L'esame di maturità è uno dei primi banchi di prova per i nostri giovani” – ha sottolineato Antonio Apruzzese, direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni -  “pertanto quello che mi sento di consigliare ai ragazzi è di non inseguire sulla rete le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d'esame. Altrimenti si corre il rischio di perdere tempo prezioso e la concentrazione necessaria per affrontare una prova così importante”.
Scopo dell’iniziativa, oltre ad evitare che i giovani possano sapere in anticipo cosa fare all’esame, è quello di scoraggiare possibili truffe telematiche a pagamento: i ragazzi, infatti, in passato sono stati costretti a sborsare somme di denaro per avere informazioni che poi, tra l’altro, non corrispondevano neanche alla realtà.
Il video della campagna, realizzato da giovanissimi video-maker, smentisce con ironia le principali leggende metropolitane che ruotano attorno all'esame di maturità e invita, attraverso l'appello della Polizia di Stato, a diffidare da chi dichiara di conoscere in anticipo le tracce d'esame.

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di Ornella d'Anna
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