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La tragica morte dei Kraft

Maurice e Katia Kraft: i vulcani, la loro vita


Maurice e Katia Kraft: i vulcani, la loro vita
27/08/2010, 10:08

Un mestiere strepitoso? Il vulcanologo! La passione per le montagne di fuoco era infatti avvincente per Maurice e Katia Krafft, perché ogni nuova eruzione diventava una meravigliosa avventura tra le immani forze della Natura.
I vulcani si possono studiare sui libri e negli istituti di ricerca con le analisi dei campioni di gas, dei prodotti solidi eruttati o attraverso la simulazione fisico-matematica al computer, ma trovarsi sul luogo dell’eruzione dà ogni volta un’emozione unica e diversa. Osservare sul posto un’eruzione vulcanica era una peculiarità di Maurice e Katia Krafft che, per venticinque anni, hanno studiato questi fenomeni naturali, fotografando e filmando quelli più importanti.
Libri, documentari e fotografie realizzati dai Krafft hanno contribuito in maniera determinante alla ricerca scientifica e all’informazione delle popolazioni esposte al rischio vulcanico. 
Maurice e Katia si conobbero da giovani all’Università di Strasburgo, dove insegnava il grande Haroun Tazieff, loro maestro. Appassionati di vulcani, dopo essersi innamorati,  insieme decisero di vivere studiando “da vicino”  le “montagne di fuoco”. Non appena venivano informati di un’eruzione in una qualsiasi parte del mondo, immediatamente partivano per quel posto affrontando il vulcano.
Dalle eruzioni italiane a quelle indonesiane, da quelle sudamericane a quelle giapponesi, Maurice e Katia avevano girato il mondo intero ed erano instancabili. Quasi sembrava che tra loro e queste “bestie geologiche” si fosse stabilito un benevolo rapporto. Ma il 3 giugno del 1991, in Giappone, un’ inaspettata corrente piroclastica, sul vulcano Unzen, mise fine alla loro grande avventura, lasciando attonita l’intera comunità scientifica.
Proprio in quell’anno, l’Osservatorio Vesuviano celebrava i 150 anni dalla sua fondazione e al convegno scientifico internazionale, che si tenne a Castel dell’Ovo a Napoli il mese successivo, erano stati invitati anche i Krafft.
Una lettera del papà di Maurice, con poche e significative parole, ne annunciava la tragica fine.
 
 

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di Rossella Saluzzo
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