Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

Medicina: Giro vita ridisegnato in un solo intervento


Medicina: Giro vita ridisegnato in un solo intervento
16/10/2009, 10:10

Dire addio alla pancetta, all'effetto "palloncino vuoto" e a fastidiose complicazioni post-intervento in un unico intervento, quello della lipoaddominoplastica. Se ne parla all'undicesimo congresso internazionale di Medicina Estetica organizzato da Agorà, società di Medicina ad indirizzo Estetico, in corso a Milano, grazie all'intervento del chirurgo estetico Alessandro Gennai ed i suoi collaboratori Ivano Iozzo e Luigi Izzo. «La lipoaddominoplastica a tensione superiore è stata messa a punto dalla scuola brasiliana e si è diffusa anche in Italia per i numerosi vantaggi che offre» afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico bolognese socio dell'Eafps (European academy of facial plastic surgery). Questa tecnica, codificata nel 2001, rappresenta una valida metodica tra le tecniche di rimodellamento corporeo: «Parliamo della possibilità di eseguire in una sola seduta due interventi tradizionalmente eseguiti in modo separato -prosegue Gennai-: la lipoaspirazione, per eliminare il grasso in eccesso nell'addome e nei fianchi, e l'addominoplastica, per rimettere in tensione i tessuti svuotati eliminando la cute in eccesso e riavvicinare i muscoli per ridare tono alla parete muscolare. A lungo è stato considerato rischioso eseguirli insieme a causa dei possibili danni derivati dalla già precaria vascolarizzazione del lembo addominale in corso di addominoplastica. Questo scenario è cambiato grazie a questa tecnica che consente di ridurre i rischi di complicanze post-operatorie e migliorare l'aspetto della cicatrice».
In cosa consiste? Semplificando, la lipoaddominoplastica a tensione superiore prevede l'aspirazione del grasso a due diverse profondità rispetto all'ombelico, ovvero sotto si esegue su un piano profondo, sopra sia profondo che superficiale. Subito dopo viene eseguita l'addominoplastica, anch'essa su particolari piani anatomici che salvaguardano il circolo linfatico e termina scaricando tutta la tensione non sulla cicatrice inferiore, ma intorno alla cicatrice. In questo modo si riduce in maniera significativa l'insorgenza di complicanze, in particolare la comparsa di sieromi (formazione di siero sotto il tessuto adiposo, dovuto all'interruzione dei vasi linfatici per lo scollamento dei tessuti) e l'allargamento della cicatrice sovra pubica.
In quali casi si esegue. È un intervento che si esegue nelle situazioni di forte perdita di peso e dopo gravidanze che hanno determinato rilasciamento della cute e diminuzione del tono muscolare, ma anche in particolari casi dove vi è un'elevata concentrazione di grasso nella zona vita (che non si riesce ad eliminare neanche con diete ed esercizio fisico), associato a lassità della pelle.
L'intervento viene praticato in anestesia generale e richiede una convalescenza di circa una settimana. Nell'arco di qualche mese, il risultato è visibile e definitivo, a patto di osservare uno stile di vita corretto e fare dell'attività fisica.
Alessandro Gennai - Profilo professionale Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all'Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all'estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). In particolare è stato negli Stati Uniti, dove ha appreso, primo fra gli italiani, la tecnica del lifting endoscopico dal suo "padre fondatore", Nicanor Isse. Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic Surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna (www.gennaichirurgia.it).

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©