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MEGABUSINESS WI-MAX


MEGABUSINESS WI-MAX
22/02/2008, 21:02

L'asta WiMax italiana ha toccato il record, oggi, durante la settima giornata di rilanci: 123 milioni di euro già totalizzati, comunque destinati ad aumentare perché la gara non è finita (riprenderà martedì). L'asta italiana è posizionata così per essere la più ricca in Europa, anche se la conferma potrà arrivare solo con le aggiudicazioni formali e gli accertamenti sulle offerte fatte (tra qualche settimana, spiegano dal ministero delle Comunicazioni). Oggi sembra chiusa ormai la partita nell'area di gara 3, dove Ariadsl ed E-Via hanno le migliori offerte per le licenze macro regionali (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche). In teoria gli altri soggetti in gara (15, in tutto) potrebbero rilanciare ancora martedì, ma la cosa sembra improbabile perché oggi hanno lasciato campo libero, senza reagire, alle aziende adesso titolari delle offerte migliori. Telecom Italia si è distinta meno, oggi rispetto a ieri, ma resta in testa (per le licenze macroregionali) in area 2 (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana), area 4 (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e area 5 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), in tutti i casi insieme con Ariadsl, che domina anche in Sicilia. 
Ed è proprio Ariadsl la rivelazione di quest'asta WiMax: ha fatto rilanci fortissimi, grazie a fondi esteri su cui può contare, toccando il record di 11 milioni di euro con un'offerta in area 1 (Lombardia, Bolzano, Trento), dove è testa a testa con E-Via (Retelit) e dove Telecom si è ritirata. Chiusa già da ieri la gara in Sardegna, perché restano tre concorrenti su tre licenze disponibili (Telecom, Ariadsl e A. F. T.). "Meno attiva oggi A. F. T., non potendo resistere alla battaglia a suon di milioni tra Ariadsl ed E-Via né alla forza di Telecom Italia", spiegano dallo studio Lidis, avvocati esperti in internet e diritto d'autore. "A. F. T., con un'inversione di strategia rispetto ai giorni precedenti, decide quindi di fare offerte importanti in tutti i diritti regionali della zona 5, in Lazio e in Veneto, dove si pone in testa".  In Toscana ora invece è in testa Mgm (Odeon Tv), in Piemonte (E-Via), in Liguria Energia e Territorio. Infracom/Acanto regge in Emilia Romagna. Buona la partita di Assomax/Nettare, consorzio di piccole imprese, ora in testa in Friuli Venezia Giulia.  Tanta agguerrita competizione, nonostante l'assenza di Wind, Fastweb, Mediaset, Tiscali, Vodafone e 3 Italia, sta rendendo l'asta italiana un successo inaspettato. Il valore ha già superato del 150 per cento la base d'asta. Segno che da noi il mercato ha molto interesse a sviluppare questa tecnologia, per offrire banda larga nelle zone del digital divide. Il tutto, nonostante i ritardi italiani nel bandire l'asta (pari circa un anno, rispetto agli altri grandi Paesi europei, dove questi servizi sono già disponibili al pubblico) e la minore disponibilità di spettro radio (124 MHz, contro i soliti 200 MHz messi al bando altrove).

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di Redazione
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