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Martedì 16 novembre all’aula Magna Federico II

Meno Sale/Più Salute Convegno Arfacid di Educazione Sanitaria finalizzato alla riduzione del consumo di sale in Campania


Meno Sale/Più Salute Convegno Arfacid di Educazione Sanitaria finalizzato alla riduzione del consumo di sale in Campania
09/11/2010, 14:11

Non tutti sanno che il sale (cloruro di sodio) di cui abbiamo bisogno nella nostra dieta è già contenuto a sufficienza negli alimenti naturali e non c’è alcuna necessità di aggiungerne altro. In Italia, particolarmente in Campania, si consuma troppo sale, tra i 10 e i 14 grammi al giorno, mentre l’OMS e la Comunità Scientifica Internazionale hanno indicato un limite massimo di 5 grammi. Si tratta di un rilevante problema di salute pubblica, considerando le possibili conseguenze negative di questa abitudine alimentare, che vanno dalla ipertensione alle nefropatie, dalle cardiovasculopatie ai tumori dello stomaco e perfino all’osteoporosi. Non è un problema di facile soluzione in quanto il sale per molti secoli ha condizionato il nostro palato, essendo adoperato nel passato in grande quantità come conservante degli alimenti. Fortunatamente oggi le moderne tecniche di trasformazione e di conservazione del cibo offrono soluzioni alternative. L’Arfacid Onlus, associazione fortemente impegnata nella tutela della salute e del benessere dei cittadini, ha identificato questo tema come una priorità su cui misurarsi nell’ambito del programma “Le sfide per nuovi stili di vita”. Il Convegno, organizzato dall’Arfacid in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale della Federico II e con il G.I.R.C.S.I., Gruppo InterSocietario per la Riduzione del Consumo di Sale in Italia, vede impegnati, come organizzatori e relatori, autorevoli docenti e i maggiori esperti del problema. Nella prima sessione del convegno si parlerà delle più importanti ricadute negative dell’abuso alimentare di sale ma anche delle più importanti iniziative intraprese in Italia e in Europa per affrontare il problema. Interverranno i proff.ri Pasquale Strazzullo e Bruno Trimarco, responsabili del centro di Eccellenza per l’Ipertensione Arteriosa della Federico II, il prof. Ferruccio Galletti, presidente della Sezione Campana della Società di Ipertensione, e il prof. Donato Greco, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma. Il prof. Strazzullo è leader di un gruppo di ricerca che vede impegnate le principali Società scientifiche nazionali a realizzare un articolato programma nazionale, con il sostegno del Ministero della Salute, finalizzato alla riduzione del consumo di sale in Italia. E, a questo proposito, nel corso del Convegno saranno illustrati i risultati preliminari dello Studio MINISAL, il cui obiettivo è la valutazione dei consumi di sale della popolazione italiana, sia in età adulta che in età pediatrica. Nella seconda sessione è previsto l’intervento del prof. Luca Scalfi, docente di Nutrizione Umana, che fornirà preziose informazioni sul contenuto di sodio degli alimenti più comuni e sui provvedimenti che è opportuno adottare perché il consumatore ne sia pienamente consapevole. Non c’è dubbio che è importante limitare il consumo di sale in cucina e a tavola, ma va sottolineato che questa quota è una parte minore del sale ingerito nelle 24 ore. Una percentuale più consistente è rappresentata infatti dal sodio introdotto negli alimenti durante il processo di trasformazione industriale, i cui prodotti sono poi distribuiti per la vendita o per la ristorazione collettiva. E’ su questo tema che interverrà la dott.ssa Salvati, responsabile della qualità della SODEXO, azienda leader del settore.
Tra gli alimenti trasformati, una importante fonte di sale è rappresentata dal pane, in particolare quello napoletano (fanno eccezione il pane toscano ed umbro), se non altro per l’elevato consumo che si fa di questo alimento in Italia e non solo in Italia. Su questo tema interverrà il dott. Claudio Conti, Presidente dell’ASSIPAN, Associazione Nazionale dei Panificatori, per illustrare i termini e le modalità dell’azione messa in opera dai panificatori. L’Associazione ha infatti siglato un protocollo di intesa con il Ministero, che impegna i panificatori ad una riduzione graduale del sale nel pane e nei prodotti da forno. Entro il 2011 si punta ad una riduzione del 10-15%. Ancora sul pane, di particolare interesse sarà l’intervento del noto enogastronomo napoletano, il dott. Saverio Petrocelli, che parlerà della storia del pane nell’evoluzione della civiltà. Infine sull’importante ruolo delle erbe aromatiche in una cucina di “qualità”, anche in assenza di sale, parlerà la dietologa dott.ssa Elena Ponzi. Come corollario della relazione è prevista una breve visita ad una esposizione di erbe aromatiche utilizzate nella dieta mediterranea. E’ prevista la partecipazione dell’Assessore regionale alla Ricerca Scientifica, Prof. Guido Trombetti.

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di redazione
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