Cyber, scienza e gossip / Gossip

Commenta Stampa

La nuova ipotesi descritta in un libro francese

Michael Jackson era castrato?

Colpa di un farmaco assunto nell'adolescenza

Michael Jackson era castrato?
04/03/2011, 18:03

LOS ANGELES – E’ morto da quasi due anni. Eppure, Michael Jackson continua ad essere al centro di indiscrezioni ed ipotesi. L’ultima riguarderebbe una presunta “castrazione chimica”, avvenuta quando la pop star era ancora adolescente. La tesi è portata aventi da Alain Branchereau, chirurgo vascolare all’ospedale Timone di Marsiglia ed autore di un libro dal titolo “Il segreto di una voce” che uscirà in Francia il 9 marzo.
Secondo lo specialista, il cantante sarebbe stato curato per l’acne, quando era un ragazzino, con un farmaco in voga negli anni ’70, il “cyproterone”. Una molecola anti ormone maschile in grado di proteggere sì la voce, ma anche di bloccare la crescita della laringe e la capacità di procreare.
“Un’ipotesi molto probabile vista l’eccezionale estensione della voce di Jackson, capace di coprire tre ottave mentre i grandi tenori arrivano solo a due” – si legge nel libro –“solo i soprani, come Maria Callas, arrivano a tre ottave. E in più gli uomini che cantano il repertorio degli antichi castrati non arrivano mai alla voce di testa”.
 
L’ipotesi di Branchereau sarebbe suffragata anche da altro: l’altezza di Michael. “Jackson era alto 1,78 metri mentre nella sua famiglia sono tutti piccoli” – è scritto, ancora –“ed è noto che in assenza di ormoni maschili la saldatura delle ossa avviene più tardi ed il bambino cresce più a lungo”.
La popstar avrebbe smesso di assumere il farmaco solo verso i 20 anni, quando il padre smise di fargli da manager. Solo a partire da allora, sul suo volto sarebbero apparsi accenni di barba e baffi.
Comunque, Jacko avrebbe avuto genitali perfettamente normali che gli consentivano una corretta attività sessuale, proprio come avveniva nei castrati di un tempo. Tutto normale, insomma. Peccato che, se davvero fosse così, al re del pop sarebbe mancato il pezzo di vita che va dalla pubertà all’età adulta, con evidenti ripercussioni psicologiche. Come dire, un tassello che completerebbe il quadro sulla sua triste vita.

Commenta Stampa
di Ornella d'Anna
Riproduzione riservata ©