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Le milanesi diventano mamme sempre più tardi

Milano si aggiudica il primato per numero di aborti


Milano si aggiudica il primato per numero di aborti
07/07/2010, 19:07

MILANO - Mamme in età sempre più avanzata e ricorso massiccio alla pratica dell'aborto; è questo ciò che emerge  dal Rapporto Osservasalute Aree Metropolitane 2010 per le abitanti della città di Milano. Già a partire dal tasso di fecondità (1,2 figli per donna), le signore milanesi appaiono meno "mammizzate" della media nazionale (pari all'1,31).
Aumentata, al contempo, l'età del primo parto che, mentre nel 2001 aveva una media di 30,3, fino al 2010 ha guadagnato quasi due anni con le donne del capoluogo lombardo che, in media, partoriscono il primo pargolo non prima di aver spento 32 candeline. Anche riguardo l'aborto, a Milano, nel 2004 ricorrevano all'interruzione volontaria della gravidanza quasi 13 donne su 1000 (a dispetto di una media nazionale pari a 9,67). Al contempo, però, uomini e donne milanesi vivono di più rispetto al resto della popolazione; con un'aspettativa di vita che arriva ad oltre 84 anni per le rappresentanti del gentil sesso e quasi 79 per i maschi.
Il quadro che emerge dal rapporto pluriennale, dunque, è che la città più industrializzata d'Italia è anche quella dove si ha meno tempo, possibilità (e desiderio) di avere bambini; con una popolazione che invecchia sempre di più ed un numero crescente di donne che non hanno più tempo e forza economica per diventare mamme. 
Con la precarietà del lavoro sempre più diffusa ad una tendenza materialista che vede nei figli più dei "pesi" che dei veri e propri obiettivi altruistici di vita, la città della moda e del busines sembra quasi un clichè delle devianze pericolose ed autodistruttive del consumismo moderno.

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di Germano Milite
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